30 giugno 2010

La SIGO ci scrive. E noi rispondiamo

Torino, 30 giugno 2010

Rendiamo noto che il 25 giugno u.s. abbiamo ricevuto una lettera del professor Vittori, Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, in risposta alla nostra iniziativa di sensibilizzazione e di protesta contro la campagna pro-contraccezione lanciata dalla Società, con il Patrocinio del Ministro della Gioventù, in occasione del periodo estivo.

Su richiesta del Presidente Vittori segnaliamo che la lettera della SIGO è disponibile all'indirizzo http://www.dueminutiperlavita.eu/Lettera-SIGO-a-Due-minuti-per-la-vita.PDF. Trovate, inoltre, la nostra risposta all'indirizzo http://www.dueminutiperlavita.eu/Risposta-Due-minuti-per-la-vita_a-SIGO.pdf.

Con l'occasione informiamo anche che la nostra protesta via e-mail è stata segnalata a pagina 4 dell'inserto E' Vita di Avvenire del 24 giugno.


Associazione Due minuti per la vita
Preghiera in difesa della vita nascente
Casella postale 299 - 10121 Torino - Fax. 011.19.83.42.99
www.facebook.com/dueminutiperlavita

29 giugno 2010

I mondiali della contraccezione

IL CASO/ Ai mondiali in Sudafrica anche la Fifa scende in campo con le lobby degli abortisti

29 giugno 2010 - di Gianfranco Amato – www.ilsussidiario.net

 

 

La potentissima lobby cultural-affaristica del condom non si ferma neppure di fronte allo sport. Anzi, proprio il campionato mondiale di calcio in Sudafrica ha rappresentato un ottimo pulpito per proclamare al mondo il verbo della contraccezione. In contrapposizione, peraltro, con il retrivo e oscurantista Benedetto XVI.

 

Per non essere da meno, la Gran Bretagna ha primeggiato in generosità, inviando nell'ex colonia ben 42 milioni di preservativi, da utilizzare in occasione della World Cup. Sono 160 mila i condom che verranno distribuiti gratuitamente ai propri ospiti da un gruppo di hotel di Cape Town, accompagnati da uno slogan allusivo: «play it safe» (gioca sicuro).

 

Lo stesso ministero della Salute del governo sudafricano ha avviato la distribuzione di preservativi nelle camere di circa 100 hotel in tutto il Paese per promuovere il sesso sicuro, stando a quanto affermato da Kai Crooks-Chissano, project manager per il 2010 della South African Business Coalition on HIV/AIDS. Due preservativi per camera d'albergo ogni notte, è questo il piano governativo.

 

Anche l'amministratore delegato dell'Ente del Turismo di Cape Town, Mariette du-Toit Helmbold, ha voluto rivendicare la propria competenza in materia di contraccezione, avendo candidamente dichiarato di essere «ben consapevole che l'attività sessuale è parte integrante di una vacanza».

 

Il Sudafrica, però, non è stato invaso solo da normali preservativi per uomini. Anche quelli femminili hanno fatto la loro parte. La Female Health Company, infatti, ha annunciato di aver ricevuto un ordine per 3,5 milioni di FC2 Femidom, il preservativo rosa, che la ferrea logica dell'eguaglianza tra i sessi non poteva far mancare alle donne.

 

Il micidiale mix di dogmatismo e business che ruota attorno al condom è riuscito ad avere la meglio anche sull'altrettanto potente lobby calcistica della FIFA. In un primo momento, infatti, la Federazione si era opposta alla pubblicità e alla distribuzione gratuita dei preservativi negli stadi. Non certo per motivi etici, ma per questioni assai più prosaiche legate a sponsorizzazioni e licenze.

 

Dinnanzi, però, allo strapotere ideologico-finanziario della lobby della contraccezione e di fronte alla minaccia di una scomunica da parte della chiesa del politically correct, la FIFA ha visto bene di fare marcia indietro. Tramite un comunicato ufficiale ha puntualmente smentito di aver bloccato le benemerite attività finalizzate alla lotta all'AIDS, e ha dichiarato, anzi, che aprirà proprio a Cape Town, in Sudafrica, il primo "centro della speranza", il Football for Hope Khayelitsha Center, dove per la prima volta il calcio sarà usato come una scuola per i bambini, affinché vengano istruiti su come evitare il contagio dall'AIDS.

 

Nello stesso comunicato la FIFA ha inoltre dichiarato che non solo non si opporrà alla distribuzione gratuita di preservativi in Sudafrica durante i mondiali, ma che, al contrario, sarà un testimonial di tale iniziativa, avendo già predisposto appositi punti di distribuzione di medicine di base, creme contro le ustioni solari e profilattici. Tutto gratis, ovviamente. Per farsi perdonare, la stessa FIFA ha anche dichiarato che durante le partite farà trasmettere, attraverso i megaschermi, appositi spot pubblicitari sulla prevenzione dell'AIDS e sulla promozione dei preservativi.

 

Solamente lo strapotere ideologico ed economico che ruota attorno alla contraccezione poteva scuotere l'imperturbabile "neutralità" etica della FIFA. Quella "neutralità" che per impedire al giocatore cattolico Wayne Rooney di portare la croce al collo durante le partite, aveva fatto dire a Mark Whittle, capo delle relazioni pubbliche della stessa FIFA: «Qui non ci occupiamo di religione». L'ossessione del condom - quando non è business - è pura ideologia. E quando l'ideologia acceca, si finisce per non vedere più la realtà.

 

Nonostante sia sommerso da una proluvie di preservativi, il Sudafrica detiene il triste primato della velocità di diffusione del virus HIV. Nonché quello del numero dei malati e dei morti per AIDS. Ogni anno il governo sudafricano distribuisce 450 milioni di condom, e malgrado ciò, oggi in quel Paese vi sono 5,7 milioni di sieropositivi, su una popolazione di 47 milioni di abitanti.

 

Il bilancio quotidiano è da bollettino di guerra: circa 1.400 persone al giorno contraggono l'infezione, mentre il numero dei decessi per HIV si attesta attorno al migliaio. Se poi si considera che il 30% circa delle donne in stato di gravidanza è affetta da AIDS, l'idea di una generazione sudafricana completamente libera da questo micidiale morbo appare quasi utopica.

 

Come si fa a non capire che dinnanzi a questa colossale tragedia, che investe un intero popolo, la soluzione non può essere semplicemente quella del condom? In un Paese in cui lo stesso Presidente della Repubblica, Jacob Zuma, è un poligamo e convinto assertore della promiscuità sessuale, forse il problema è innanzitutto di natura culturale. I 42 milioni di preservativi britannici, uniti agli altri milioni già circolanti in Sudafrica, non sono in grado di rappresentare, purtroppo, la mitica panacea.

 

Anche nel mondo laico qualche testa pensante sta riconsiderando la questione, e comincia timidamente a parlare della necessità di «percorsi educativi», di «sessualità responsabile», di «autocoscienza». Sono, però, cauti sussurri, parole appena bisbigliate, perché - ahimè - sono le stesse usate dal Papa nell'ormai celebre intervista rilasciata al giornalista Philippe Visseyrias di France 2, durante il suo viaggio in Africa. Quelle parole per cui i sommi sacerdoti del politically correct hanno urlato al mondo: Anathema sit!

22 giugno 2010

Scrivi anche Tu al Consiglio Direttivo della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) e al Ministro Meloni per chiedere, rispettivamente, il ritiro della massiccia campagna pro-contraccezione lanciata in occasione dell'estate e la revoca del patrocinio concesso dal Ministero della Gioventù!


Alla pagina http://www.dueminutiperlavita.eu/Campagna_Sigo.html è presente un modulo compilando il quale è possibile inviare l'email in pochi secondi!


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Per saperne di più sull'iniziativa contro la campagna pro-contraccezione della SIGO:
- Nota informativa rilasciata dai giovani dell’Associazione Due minuti per la vita sulla campagna pro-contraccezione lanciata dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia con il patrocinio del Ministro della Gioventù, del 22 giugno 2010
- Segnalazione della campagna via e-mail sull’Inserto E’ Vita di Avvenire, pag. 4, del 24 giugno 2010
- Scambio epistolare tra il Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ed il Responsabile Nazionale dell’Associazione Due minuti per la vita, del 25 e 30 giugno 2010
- Appello rivolto al Ministro Meloni dall’Associazione Due minuti per la vita per la sospensione del patrocinio alla campagna Travelsex, del 6 luglio 2010
- Segnalazione dell’appello al Ministro Meloni sull’inserto E’ Vita di Avvenire, pag. 2, dell’8 luglio 2010
- Lettera del Ministro Meloni ad Avvenire con risposta del Direttore Marco Tarquinio che rilancia la richiesta di revocare il patrocinio ministeriale alla campagna Travelsex, p. 8, del 10 luglio 2010

Chi semina contraccettivi raccoglie aborti

Torino, 22 giugno 2010

Nota informativa

Chi semina contraccettivi raccoglie aborti


I giovani dell’Associazione Due minuti per la vita manifestano la propria ferma contrarietà alla recente massiva campagna pro-contraccezione lanciata dalla Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (Sigo) – con il patrocinio del Coni e del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni – che ha l’intento di offrire ai giovani italiani gli strumenti per stare “al sicuro da gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili”, secondo la presentazione di Giorgio Vittori, Presidente della Sigo, che apre l'opuscolo Travelsex. La guida per viaggiare sicuri, disponibile sul sito della Società. La contrarietà e l’opposizione a tale iniziativa – realizzata con opuscoli, libri, siti web e giochi online – è dettata da un duplice ordine di motivi.

Innanzitutto perché il mito che la diffusione della contraccezione porti ad una diminuzione del numero degli aborti è ormai crollato da tempo. Ne è esempio lampante quello della Francia, paese in cui gli aborti non accennano a diminuire nonostante leducazione sessuale sempre più precoce, nonostante un accesso alla contraccezione che più facile non si può, compresa la variante “d'emergenza” – la pillola del giorno dopo è fornita alle ragazzine gratis e senza ricetta nelle farmacie e da poco si è aggiunta quella dei “cinque giorni dopo” – nonostante uno dei tassi di diffusione della contraccezione medica più alti del mondo, nonostante le martellanti campagne sul sesso sicuro. I dati fallimento sono stati anche confermati dall’Inspection générale des affaires sociales (Igas) nel suo rapporto nazionale, reso pubblico il 2 febbraio scorso, sulla "Valutazione delle politiche di prevenzione delle gravidanze non desiderate e di presa in carico delle interruzioni volontarie di gravidanza dopo la legge del 4 luglio 2001".

Ed è logico e coerente che sia così perché se si fa di tutto per evitare il concepimento di un nuovo essere umano, se proprio quel figlio non è voluto né accettato prima, allora è naturale che dopo, una volta che è venuto in esistenza, si sarà molto più propensi nel ricorrere all’aborto per rimediare all’inefficacia dei metodi contraccettivi. Come insegnava Giovanni Paolo II con lucidità e schiettezza: “i disvalori insiti nella «mentalità contraccettiva» — ben diversa dall'esercizio responsabile della paternità e maternità, attuato nel rispetto della piena verità dell'atto coniugale — sono tali da rendere più forte proprio questa tentazione [di abortire], di fronte all'eventuale concepimento di una vita non desiderata” (Evangelium vitae, n. 13). La verità è che: “in moltissimi casi tali pratiche [contraccettive] affondano le radici in una mentalità edonistica e deresponsabilizzante nei confronti della sessualità e suppongono un concetto egoistico di libertà che vede nella procreazione un ostacolo al dispiegarsi della propria personalità. La vita che potrebbe scaturire dall'incontro sessuale diventa così il nemico da evitare assolutamente e l'aborto l'unica possibile risposta risolutiva di fronte ad una contraccezione fallita.” (ibidem).

Il secondo, ma non secondario, aspetto dell’opposizione alla campagna lanciata dalla Sigo si fonda su istanze pedagogiche: come giovani ci sentiamo umiliati di vederci oggetto di una campagna mediatica completamente “sessocentrica”.  Se è vero, come afferma ancora Giorgio Vittori, che “educazione sessuale significa rispetto del proprio corpo, di sé e degli altri, è altrettanto vero che l’impostazione materialistica, quasi meccanicistica, che caratterizza la campagna “informativa”, non è rispettosa della vera natura della persona umana e può sfociare facilmente in una visione edonistica e deresponsabilizzante priva di valori veri, una visione che considera l’altra persona come strumento di piacere e di divertimento e nulla più. Non per niente è proprio il divertimento, nell’incipit del fascicoletto informativo, ad essere individuato come il primo obiettivo delle vacanze estive.

I giovani hanno il diritto ad essere educati all’affettività, all’amore ed alla sessualità nel vero e profondo rispetto della dimensione integrale della persona umana e non a vedersi propinare un manualetto di istruzioni su come praticare l’amore libero da qualsiasi tipo di vincoli senza “spiacevoli conseguenze”. Solo quando verranno proposti una visione ed un approccio alla sessualità che siano rispettosi della verità sulla persona, solo quando si  ricorderà l’inscindibilità tra il significato unitivo e quello procreativo dell'atto sessuale, solo allora si sarà offerto ai giovani un bene, educandoli a crescere nella responsabilità e nell’esercizio maturo della propria libertà, che mai può essere scissa dalla verità.


I giovani dell’Associazione Due minuti per la vita chiedono quindi, in particolare ai propri coetanei, di scrivere ai membri del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia - utilizzando il modulo pre-compilato presente sul sito http://www.dueminutiperlavita.info/ - per invitarli a ritirare quanto prima questa umiliante e degradante campagna.



Associazione Due minuti per la vita
Casella postale 299 – 10121 Torino

20 giugno 2010

Wikipedia: sì agli atei, no ai pro-life

IL CASO/ Wikipedia boccia chi è contro l'aborto ma promuove gli atei
di Gianfranco AmatoIlsussidiario.net – 16 giugno 2010

Conosco da diverso tempo l'associazione Due minuti per la vita, che opera nel settore pro-life anche attraverso il prodigioso strumento della preghiera. Chi si occupa di difesa della vita conosce bene l'impegno encomiabile dei suoi membri. Per tale ragione diventa ancora più odiosa l'incredibile censura cui sono stati sottoposti da parte di Wikipedia, la virtuale enciclopedia soi-disant libera.

Lo scorso 5 giugno, infatti, la voce dedicata all'associazione Due minuti per la vita è stata rimossa in quanto ritenuta di «contenuto palesemente non enciclopedico oppure promozionale». Entrambe le contestazioni risultano infondate.

Per quanto concerne l'aspetto della "promozione", è lo stesso regolamento di Wikipedia a prevedere la cancellazione di pagine o immagini promozionali, solo quando esse siano «costituite unicamente da collegamenti esterni (comprese Wikipedia in altre lingue) e/o spam che reclamizzino prodotti, servizi o persone». La voce dedicata a Due minuti per la vita - che era visibile prima della censura - si limitava a illustrare la realtà dell'organizzazione senza alcuna finalità di proselitismo. Erano esposti l'origine, lo scopo, la preghiera proposta, l'attività, le collaborazioni proprie dell'associazione, in ossequio ad un beninteso diritto-dovere di informazione.

Per quanto riguarda il requisito dell'enciclopedicità, il discorso si fa più interessante. Sempre il regolamento di Wikipedia, infatti, afferma che «enciclopedicità non vuol dire necessariamente notorietà al grande pubblico, ma certamente vuol dire notorietà nel proprio campo, già acquisita prima di andare su Wikipedia». In merito a questo punto, Due minuti per la vita ha tenuto a precisare come tale presupposto fosse posseduto fin da «quando ancora non era organizzata nella forma associativa», e poi quando, «in maniera sempre più organica, ha trovato il proprio ruolo tutt'altro che insignificante all'interno dal variegato e poliedrico arcipelago dell'associazionismo pro-life italiano».

La stessa associazione ha ribadito che «l'opera di diffusione capillare del materiale informativo a singoli, famiglie, parrocchie, congregazioni religiose, eccetera, ha, infatti, indubitabilmente determinato la conoscibilità e l'effettiva conoscenza dell'associazione e dell'omonima iniziativa di preghiera in difesa della vita. A ciò si sommano gli apprezzamenti per l'iniziativa manifestati dal Santo Padre Benedetto XVI (lettera del 6 aprile 2008), da Mons. Rino Fisichella, Presidente della Pontifica Accademia per la Vita (lettera del 28 novembre 2008), nonché da alcuni Arcivescovi ed Vescovi italiani».

E proprio qui sta il punto. Il mondo del cyberspazio sembra avere una particolare idiosincrasia per tutto ciò che non corrisponda ai criteri del politically correct, soprattutto quando la posizione controcorrente è dettata da un giudizio cristiano.

Ricordo che due anni fa, nell'aprile 2008, affiancai gli amici di The Christian Institute, organizzazione britannica pro-life, nella battaglia legale intentata contro Google, il gigante di internet, per il suo rifiuto di pubblicare un comunicato in tema di aborto. Google si oppose alla pubblicazione sull'assunto che la sua politica editoriale non riteneva opportuna la diffusione nei siti internet di comunicati che «correlassero il tema dell'aborto a considerazioni di natura religiosa». The Christian Institute incaricò i propri legali di promuovere un'azione contro Google sulla base della violazione dell'Equality Act, una legge britannica del 2006 che vieta ogni forma di discriminazione religiosa.

In quell'occasione fu davvero paradossale constatare come Google, che da sempre si proclama impegnato nella diffusione degli ideali di libertà di pensiero e di libero scambio di idee, abbia censurato il comunicato in questione definendone il contenuto «inaccettabile». A seguito di quell'azione giudiziaria, Google concluse una transazione stragiudiziale e accettò di rivedere la propria posizione, autorizzando The Christian Institute e ogni altra associazione religiosa a pubblicare comunicati connessi alle proprie finalità associative in tema di aborto. È servito ricorrere ai magistrati per ottenere quel risultato.

Anche i cybercensori di Wikipedia, che amano mostrarsi illuminati e tolleranti rispetto a molte discutibili voci presenti sul sito, quando hanno a che fare con giudizi religiosi su questioni fondamentali dell'uomo - come la vita e la morte - si trasformano improvvisamente negli occhiuti funzionari dello "Scudo Dorato", il famigerato jindun gongcheng, quello strumento con cui il governo comunista cinese controlla e censura internet. Questo lo hanno sperimentato, a loro spese, gli amici di Due minuti per la vita, con la loro surreale vicenda della cancellazione.

Tra l'altro, chi volesse verificare di persona la faziosità di Wikipedia, la disparità di trattamento e il concetto strabico di libertà che possiede tale organizzazione, potrebbe dare un'occhiata allo spazio e al rilevo che la stessa "libera enciclopedia" ha riservato alla voce U.A.A.R., Unione Atei e Agnostici Razionalisti. Sono 3.600 le parole dedicate a quell'associazione, e comprendono anche la promozione delle bislacche e risibili iniziative degli atei di casa nostra, tra cui lo sbattezzo, l'ateobus, l'occhio per mille, l'esperimento di riproduzione della Sindone e scempiaggini simili. Non ne cito altre perché non voglio prestarmi indirettamente a forme di pubblicità e promozione. Lascio volentieri questa incombenza a Wikipedia.

Il punto è che per l'U.A.A.R. non valgono i regolamenti wikipediani, anche perché quell'organizzazione è protetta da forti padrinati, a cominciare dai presidenti onorari, tra cui spiccano i nomi di Carlo Flamigni, Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi, Sergio Staino, e compagnia laicheggiante.

Qui sta la differenza con Due minuti per la vita, che può vantare soltanto l'apprezzamento scritto di tale Joseph Ratzinger, detto anche Benedetto XVI. Troppo poco per gli "enciclopedici" di Wikipedia.

Buona festa della Consolata!

L'Associazione Due minuti per la vita rivolge a tutti i soci, amici e simpatizzanti i più sinceri e sentiti auguri per una buona festa della Madonna Consolata.





Preghiera alla Santissima Vergine Consolata


Oppresso dalla tribolazione,
gemendo e piangendo sotto il peso delle mie miserie,
a Voi ricorro, o Beatissima Vergine Maria.
Voi siete in Cielo la Regina degli Angeli e dei Santi,
ma qui in terra Voi volete essere la Madre delle consolazioni.
Voi siete la Consolata;
ed io Vostro figlio benché indegno voglio essere simile a Voi,
voglio essere consolato.
Io non Vi chiedo onori, o Maria,
non piaceri, non ricchezze:
io Vi chiedo consolazione.
O Madre mia dolcissima, Voi sapete il modo,
Voi conoscete la via per esaudirmi;
in Voi pienamente mi affido.
Dite una parola a quel Gesù che
con tanto amore tenete fra le Vostre braccia:
ed io gusterò la gioia del conforto.
Da Voi consolato, o Maria,
e dal Vostro Divin figlio,
io porterò in pace le stesse mie tribolazioni;
mi sarà facile il soffrire, mi sarà dolce il morire;
e come sarò giunto ai piedi del Vostro trono,
io canterò senza posa in eterno le Vostre misericordie.

10 giugno 2010

Novena per la vita nascente

11-19 GIUGNO 2010: 
NOVENA IN ONORE DELLA MADONNA CONSOLATA

UN ROSARIO AL GIORNO IN DIFESA DELLA VITA NASCENTE


 Statua della Madonna Consolata presente nel Santuario di Torino

10 giugno 2010
Beato Giovanni Dominici, domenicano

«36. [...] Chi prega non spreca il suo tempo, anche se la situazione
ha tutte le caratteristiche dell'emergenza e sembra spingere unicamente all'azione.
[...]
37. È venuto il momento di riaffermare l'importanza della preghiera di fronte
all'attivismo e all'incombente secolarismo di molti cristiani impegnati nel lavoro caritativo.»  
Benedetto XVI, Deus caritas est, nn. 36-37

Cari amici,
in preparazione della festa della Madonna Consolata (20 giugno) Vi invitiamo a recitare una Novena in difesa della vita nascente.

Con la pratica del Santo Rosario quotidiano vogliamo affidare umilmente alla Vergine Maria:
1) gli oltre 5 milioni di bambini uccisi in Italia dal 1978 ad oggi con l'aborto,
2) le madri che si trovano ad affrontare una gravidanza inaspettata e sono tentate di abortire,
3) le madri che sono state costrette ad abortire da genitori e parenti,
4) i padri che hanno subito un aborto volontario e coloro che si trovano a fianco di una donna che sta pensando di abortire,
5) tutti coloro che, in qualsiasi ambito ed a qualsiasi titolo, si spendono per la difesa dell'inviolabilitá della vita umana fin dal concepimento.

Pregheremo inoltre perché Maria Santissima tocchi profondamente il cuore e porti al pentimento:
1) le madri che hanno intenzionalmente abortito,
2) i padri, genitori e parenti che hanno favorito un aborto volontario,
3) i medici che praticano aborti,
4) i farmacisti che vendono la pillola del giorno dopo e gli altri prodotti abortivi - presentati e diffusi come contraccettivi,
5) coloro che, in qualsiasi ambito ed a qualsiasi livello, diffondo nella società il germe dell'ideologia antivita ed antinatalista.

Con chi potrà e vorrà unirsi a noi reciteremo in comunione spirituale una corona del Santo Rosario, ogni giorno della novena, dall'11 al 19 giugno prossimi, alle ore 19.

Come al solito chiediamo a coloro che non possono recitare una corona interamente di unirsi nella preghiera per almeno una decina.

RingraziandoVi anticipatamente per la Vostra partecipazione Vi auguriamo una buona Novena in onore della Madonna Consolata ed una buona festa del Sacro Cuore di Gesù!

i Responsabili dell'Associazione Due minuti per la vita

Associazione Due minuti per la vita
Casella postala 299 - 10121 Torino
www.dueminutiperlavita.info info@dueminutiperlavita.org http://www.facebook.com/dueminutiperlavita

08 giugno 2010

Wikipedia, la censura scatta in 10 mosse

La censura su Wikipedia scatta in dieci mosse

 

© Associazione Due minuti per la vita – 8 giugno 2010

(il testo è liberamente riproducibile in maniera integrale citandone la fonte )

 

***

Segue, subito sotto, una cronologia, la più dettagliata possibile, della vicenda relativa alla censura occorsa su Wikipedia ai danni dell'Associazione Due minuti per la vita nei giorni 3-5 giugno 2010 (con strascichi fino al 7 giugno).

 

Ci si scusa in anticipo per la lunghezza ma lo richiedono le esigenze di completezza dell'informazione da fornirsi. Per una sintesi estrema si segnala invece il comunicato stampa diffuso sabato 5 giugno alle ore 18.00, presente al link http://www.dueminutiperlavita.eu/Comunicati_stampa/CS_5giugno2010.html .

 

All'indirizzo http://www.dueminutiperlavita.eu/Voce_Associazione-Due-minuti-per-la-vita-su-Wikipedia.pdf è disponibile in formato .pdf, la voce così come essa era presente la mattina del 5 giugno, poco prima di venire cancellata: essa conteneva già la segnalazione "da cancellarsi" apposta da un amministratore di Wikipedia, nella notte tra venerdì 4 e sabato 5.

 

Al link http://www.dueminutiperlavita.eu/Voce_Wikipedia_Associazione_Due_minuti_per_la_vita_originaria.pdf è invece disponibile la voce come sarebbe dovuta essere nelle intenzioni dell'Associazione (i collegamenti presenti nella sezione "Adesione" erano in fase di completamento allorché la voce è stata cancellata), al termine del lavoro di creazione della voce.

 

I Responsabili

 

Associazione Due minuti per la vita

Casella postale 299 – 10121 Torino

www.dueminutiperlavita.info

info@dueminutiperlavita.org

 

 

 

***

 

Wikipedia, la Censura in 10 mosse – Cronologia

Nota: tutti i collegamenti sono stati visitati martedì 8 giugno alle ore 1.30; è pertanto possibile che essi, nel frattempo, siano stati modificati.

 

 

1. Giovedì 3 giugno 2010 intorno alle ore 11 viene creata, dai Responsabili di Due minuti per la vita, con apposito account denominato Dueminutiperlavita (poi bloccato), la voce "Associazione Due minuti per la vita", ed essa va online all'indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Due_minuti_per_la_vita; cfr. http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:jStArjWNa1UJ:it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Due_minuti_per_la_vita+http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Due_minuti_per_la_vita&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it

 

2. Lo stesso giorno alle ore 13.29 la voce viene cancellata perché un amministratore (tale L736E, http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:L736E) ritiene che la voce contenga una violazione di copyright: egli, erroneamente, imputa di aver violato il copyright per  il fatto di aver citato, nella sezione "Scopo" della voce, l'art. 2 dello Statuto dell'Associazione medesima, liberamente disponibile al link http://www.dueminutiperlavita.eu/Statuto_Associazione_Due_minuti_per_la_vita.pdf.

 

3. Nel pomeriggio di giovedì 3 giugno viene, pertanto, data seguito alla procedura indicata (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:RILASCIA#Se_concedi_l.27uso_del_materiale_presente_sul_tuo_sito_o_su_altre_fonti) per pubblicare un testo coperto da copyright (o presunto tale) e venerdì 4 giugno con un email delle ore 17.39 viene data notizia all'Associazione della ripubblicazione della voce.

 

4. Nella sera di venerdì 4 giugno (ore 22.30-23.30 circa) si è provveduto a sistemare la voce, cancellare un paio di refusi ortografici, aggiungere altre informazioni sull'Associazione e sulle relative attività, rendendo il contributo più ricco e pulito. Tuttavia lo smantellamento della voce è iniziato fin da subito: dopo poco che era nuovamente online (dopo il chiarimento sulla presunta violazione del copyright) ne viene immotivatamente tolta la sezione "Riconoscimenti", che conteneva il riferimento (con tanto di collegamenti alle lettere scannerizzate, per dimostrarne l'autenticità) agli apprezzamenti - per l'iniziativa di preghiera che l'Associazione promuove - manifestati dal Santo Padre Benedetto XVI (lettera del 6 aprile 2008), da Mons. Rino Fisichella, Presidente della Pontifica Accademia per la Vita (lettera del 28 novembre 2008), nonché da alcuni Arcivescovi ed Vescovi italiani (marzo-aprile 2008).

 

5. Ancora nella notte tra venerdì e sabato, intorno  alle ore 2, la voce viene segnalata dall'amministratore Nicolabel (http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Nicolabel) per la cancellazione in quanto non sarebbe dotata del requisito della enciclopedicità. Essendo a quell'ora i volontari ancora al lavoro si è provato a chiedere spiegazioni e chiarimenti ma questi sono stati molto generici ed evasivi (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Pagine_da_cancellare/Associazione_Due_minuti_per_la_vita). Si segnala anche che la voce era stata segnalata per la cancellazione con la c.d. modalità semplificata (cioè sarebbe stata cancellata dopo 7 giorni dalla segnalazione, il 12 giugno alle ore 24). Invece, alla fine della vicenda, essa è stata cancellata – con la modalità della c.d. cancellazione immediatadopo sole 12 ore dalla segnalazione della proposta di cancellazione.

 

6. Intorno alle ore 4 a.m. di sabato, per aumentare la c.d. enciclopedicità, e per dimostrare la rilevanza – nel mondo pro-life italiano – dell'Associazione, si è provveduto ad inserire anche la sezione "Adesioni", che conteneva l'elenco di Associazioni, Movimenti, Gruppi, etc. che hanno aderito istituzionalmente all'iniziativa facendola propria e che la promuovono e diffondono al loro interno. Anche questo intervento viene censurato come "senza fonte", cioè di fatto viene messo in dubbio che tali enti abbiano effettivamente aderito all'iniziativa proposta dall'Associazione. Dalle ore 4 alle ore 6 a.m. di sabato, si è provveduto, pertanto, ad inserire nella voce una decina di collegamenti (con il proposito, esplicitato, di ultimare i collegamenti nelle ore successive) alle scannerizzazioni di lettere/email/comunicati stampa pervenuti all'Associazione dai Presidenti/Responsabili/Referenti delle varie realtà che avevano aderito all'iniziativa, per dimostrare la completa veridicità di quando da affermato nella voce in merito all'entità ed alla qualità delle adesioni ricevute. Ma tutto ciò non ha influito sull'accusa che le indicazioni contenute nella sezione "Adesioni" erano prive di fonte.

 

7. Nella mattinata di sabato 5 giugno, tra le 8 e le 11, sulla pagina di discussione relativa alla proposta di cancellazione della voce (http://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Pagine_da_cancellare/Associazione_Due_minuti_per_la_vita), compaiono una trentina di messaggi (ancora visibili cliccando su "espandi" in alto a destra nella pagina indicata) – sollecitati nella notte dall'Associazione ad amici, simpatizzanti e soci da parte di persone che richiedono di non cancellare la voce, motivando la ragionevolezza della sua esistenza. Ovviamente ciò indispone gli amministratori – i quali probabilmente ritenevano a nessuno interessasse difendere l'esistenza della voce associativa – che gridano alla "manipolazione del consenso" (non tollerando che le persone esprimano liberamente il loro pensiero) e provvedono a spostare i commenti in una pagina diversa, all'interno della quale ne compaiono di nuovi in sostegno della voce.

 

8. Nonostante la cancellazione sarebbe dovuta avvenire solo dopo 7 giorni, sabato 5 giugno la voce viene rimossa alle ore 13.39 dall'amministratore AttoRenato (http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:AttoRenato) con la seguente motivazione:  "Contenuto palesemente non enciclopedico oppure promozionale".

 

9. Nella notte sabato 5 e domenica 6 giugno la voce è stata blindata dall'amministratore Ignlig (http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Ignlig) a tempo indeterminato (cfr. http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Associazione_Due_minuti_per_la_vita&action=edit), cioè è impossibile per qualsivoglia utente di Wikipedia (che non sia un amministratore) rifare le medesima voce.

 

10. Nella mattinata di lunedì 7 giugno viene impedita (cfr. http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:AttoRenato&action=edit) anche la possibilità di aggiungere ulteriori commenti, oltre a quelli già presenti, sulla pagina di discussione dell'amministratore AttoRenato (http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:AttoRenato) che ha cancellato la voce dell'Associazione.

 

 

 

N.B. Definizione di "censura" presente su Wikipedia: Per censura si intende il controllo della comunicazione o di altre forme di libertà (libertà di espressione, di pensiero, di parola) […]. Nella maggior parte dei casi si intende che tale controllo sia applicato all'ambito della comunicazione pubblica, per esempio quella per mezzo della stampa o altri mezzi di comunicazione di massa; ma si può anche riferire al controllo dell'espressione dei singoli.

05 giugno 2010

Wikipedia, l'enciclopedia libera... di censurare!

Torino, 5 giugno 2010

 

Comunicato stampa

 

Wikipedia, l’enciclopedia libera… di censurare!

 

 

L’Associazione Due minuti per la vita denuncia con forza una grave censura a suo danno perpetrata sul sito Wikipedia. La voce dedicata all’Associazione (Associazione Due minuti per la vita) veniva rimossa nel primo pomeriggio di sabato 5 giugno dall’enciclopedia libera (sic!) in  quanto ritenuta avente un “contenuto palesemente non enciclopedico oppure promozionale”. Tuttavia, alla prova dei fatti, entrambe le accuse risultano essere false.

 

Riguardo al requisito dell’enciclopedicità, lo stesso regolamento di Wikipedia afferma infatti che «enciclopedicità non vuol dire necessariamente notorietà al grande pubblico, ma certamente vuol dire notorietà nel proprio campo, già acquisita prima di andare su Wikipedia». Tale presupposto è posseduto dall’Associazione Due minuti per la vita che, prima informalmente – quando ancora non era organizzata nella forma associativa – poi  in maniera sempre più organica, ha trovato il proprio ruolo tutt’altro che insignificante all’interno dal variegato e poliedrico arcipelago dell’associazionismo pro-life italiano. L’opera di diffusione capillare del materiale informativo a singoli, famiglie, parrocchie, congregazioni religiose etc.. ha, infatti, indubitabilmente determinato la conoscibilità e l’effettiva conoscenza dell’Associazione e dell’omonima iniziativa di preghiera in difesa della vita. A ciò si sommano gli apprezzamenti per l’iniziativa manifestati dal Santo Padre Benedetto XVI (lettera del 6 aprile 2008), da Mons. Rino Fisichella, Presidente della Pontifica Accademia per la Vita (lettera del 28 novembre 2008), nonché da alcuni Arcivescovi ed Vescovi italiani.

 

Ma anche l’accusa di aver creato la voce con “intento promozionale” è falsa. Tale qualifica è infatti riservata, sempre secondo il regolamento di Wikipedia dedicato alla cancellazione immediata, a «pagine o immagini promozionali, per es. costituite unicamente da collegamenti esterni (comprese Wikipedia in altre lingue) e/o spam che reclamizzino prodotti, servizi o persone». La voce dedicata all’Associazione, viceversa, mirava – come si poteva evincere dal contenuto – ad illustrare la realtà senza alcuna finalità di proselitismo: erano esposti l’origine, lo scopo, la preghiera proposta, l’attività, le collaborazioni proprie dell’Associazione, in ossequio ad un beninteso diritto-dovere di informare.

 

Alle luce delle suesposte considerazioni l’Associazione Due minuti per la vita, mentre ribadisce l’inaccettabile gravità del torto subito da un’enciclopedia che si definisce libera, rifiuta categoricamente le due accuse poste alla base della cancellazione della propria voce dall’enciclopedia online e non nasconde il dubbio che la vera motivazione dell’avvenuta soppressione della voce sia dettata dalla volontà di lasciare nell’ombra chi con umiltà, ma con dedizione e con fermezza – opportune et importune –, quotidianamente ricorda l’orrore dei bambini uccisi prima di venire alla luce ed invita ad affidare a Dio, col potente mezzo della preghiera, la difesa della vita nascente.

 

 

 

Associazione Due minuti per la vita

Casella postale 299 – 10121 Torino

www.dueminutiperlavita.info

info@dueminutiperlavita.org

03 giugno 2010

Buona Festa del Corpus Domini!



Pange lingua


Pange, lingua, gloriosi

Corporis mysterium,

sanguinisque pretiosi,

quem in mundi pretium

fructus ventris generosi

Rex effudit gentium.


Nobis datus, nobis natus

ex intacta Virgine,

et in mundo conversatus,

sparso verbi semine,

sui moras incolatus

miro clausit ordine.


In supremæ nocte cenae

recubens cum fratribus,

obsevata lege plene

cibis in legalibus,

cibum turbæ duodenæ

se dat suis manibus.


Verbum caro panem verum

verbo carnem efficit,

fitque sanguis Christi merum,

et, si sensus deficit,

ad firmandum cor sincerum

sola fides sufficit.


Tantum ergo sacramentum

veneremur cernui,

et antiquum documentum

novo cedat ritui;

præstet fides supplementum

sensuum defectui.


Genitori Genitoque

laus et iubilatio,

salus, honor, virtus quoque

sit et benedictio;

procedenti ab utroque

compar sit laudatio.

Amen.



Traduzione:

Genti tutte, proclamate il mistero del Signor,

del suo Corpo e del suo Sangue che la Vergine donò

e fu sparso in sacrificio per salvare l'umanità.


Dato a noi da madre pura, per noi tutti s'incarnò.

La feconda sua parola tra le genti seminò;

con amore generoso la sua vita consumò.


Nella notte della Cena coi fratelli si trovò.

Del pasquale sacro rito ogni regola compì

e agli Apostoli ammirati come Cibo si donò.


La Parola del Signore pane e vino trasformò:

pane in Carne, vino in Sangue, in memoria consacrò!

Non i sensi ma la fede prova questa verità.


Adoriamo il Sacramento che Dio Padre ci donò.

Nuovo patto, nuovo rito nella fede si compì.

Al mistero è fondamento la parola di Gesù.


Gloria al Padre onnipotente, gloria al Figlio Redentor,

lode grande, sommo onore all'eterna Carità.

Gloria immensa, eterno amore alla santa Trinità.

Amen.


Fonte: Il Libro blu, edizioni Kolbe, pp. 278-279