06 marzo 2010

Bresso promuove le nozze lesbiche

Mercedes Bresso: sulle nozze lesbiche "sono assolutamente d'accordo"

di Massimo IntrovigneNota pubblicate sul profilo di Facebook dell'autore



L'antefatto è noto. Il 27 febbraio il sindaco PD di Torino Sergio Chiamparino ha simbolicamente "sposato" due lesbiche. Ne è nata una controversia con l'Arcidiocesi di Torino e con il mondo cattolico in generale. Qualcuno, dalle parti dell'UDC, si è affrettato a far notare che alla cerimonia non ha partecipato la presidente della Regione e candidata alla rielezione Mercedes Bresso.


Si scopre ora che la Mercedes preferita dall'UDC non ha partecipato solo perché... non l'hanno invitata. A "La Stampa" del 6 marzo la Bresso dichiara: "Sono assolutamente d'accordo con Sergio e se mi avessero invitato avrei partecipato a quella cerimonia".


Del resto alla domanda del "Corriere della Sera" "Era seria quando ha detto che il gay pride vale una processione religiosa?" la Bresso aveva risposto: "Possono essere entrambe manifestazioni di orgoglio identitario" (Corriere della Sera, 24.2.2009). A "La Stampa" la Bresso aveva dichiarato che per le coppie omosessuali "per quanto riguarda la Regione ci muoveremo per garantire pari opportunità a tutti i cittadini e per combattere ogni discriminazione" (30.9.2005). Che cosa questo significhi davvero lo ha rivelato la Bresso al canale omosessuale "Gay TV": "Per il momento [nota bene: per il momento, n.m.] credo si debba introdurre un provvedimento simile al Pacs che garantisca diritti veri. In prospettiva, compatibilmente con il necessario cambiamento culturale, credo che si debba pensare ad un riconoscimento vero e proprio come il matrimonio" (5.6.2009).


Bresso e Chiamparino, dunque, uniti nella lotta per il riconoscimento delle unioni gay e lesbiche. E si capisce ancora una volta che cosa voleva dire la Bresso quando ha firmato con l'UDC un impegno a sostenere la famiglia. Di che famiglia si tratti lo vediamo nella fotografia.

Va ricordato a tutti gli elettori: una croce sull'UDC è una croce per la Bresso e per i suoi programmi, unioni gay e lesbiche comprese.


Chi non è d'accordo con questi programmi può rileggersi questo punto del "Patto per la vita e per la famiglia" sottoscritto da Roberto Cota: "Rifiuto con chiarezza ogni ipotesi di omologazione della famiglia fondata sul matrimonio, a norma dell'art.29 della Costituzione, a ogni altra forma di convivenza anche omosessuale. Sono contrario a cerimonie, registri e altre iniziative che introducano surrettiziamente un'equiparazione tra unioni omosessuali e matrimonio monogamico ed eterosessuale".