Alleanza Cattolica contro Bresso e Udc: "scandalosi" sulla pillola del giorno dopo
Fonte: Nota del profilo di Facebook di Massimo Introvigne (www.facebook.com/massimo.introvigne)
Torino, 1° marzo 2010 (l.c.). Alleanza Cattolica definisce "scandalosa" la firma di Mercedes Bresso sulla petizione dei Radicali che richiede l'abolizione dell'obbligo di ricetta per la pillola del giorno dopo. L'associazione cattolica che ha nelle sue fila figure molto note come il sottosegretario Alfredo Mantovano, il giornalista e "voce del Magistero" Marco Invernizzi, il giurista Mauro Ronco ricorda che la pillola del giorno dopo, da non confondere con la pillola RU486, per il Magistero della Chiesa è "assolutamente illecita", è una forma di "aggressione agli individui più deboli e indifesi" e comporta una "grave responsabilità morale" per chi ne favorisce in qualsiasi modo la diffusione (Dichiarazione della Pontificia Accademia per la Vita del 21-10-2000). E Benedetto XVI ha chiesto "un sussulto di umanità" contro una pratica che rischia di "anestetizzare le coscienze" (discorso del 29 ottobre 2007). "Ma scandaloso commenta il sociologo torinese e vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica Massimo Introvigne è anche l'atteggiamento dell'UDC, che sul punto attacca a gran voce la Bresso sperando di confondere qualche elettore. È troppo tardi per i ripensamenti, e la Bresso ogni giorno dimostra con i fatti come il suo richiamo generico alla vita e alla famiglia nell'accordo elettorale con l'UDC sia solo una trappola per i più ingenui. I cattolici devono sapere che chi fa la croce sull'UDC vota automaticamente la Bresso e le sue idee, diffusione a piene mani di pillole contro la vita compresa. Su questi temi, al contrario, le posizioni di Roberto Cota meritano particolare apprezzamento".
Si veda anche: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/145522/
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