Il PD accelera sulle nozze gay in Piemonte
di Massimo Introvigne Nota pubblicata sul profilo di Facebook dell'autore 9 febbraio 2010
La cornice festosa della Rotonda del Valentino, il sindaco che interviene in persona, anelli fatti apposta da un orafo di Torre Pellice portati alla coppia da una bella bambina. Una bella festa, in piena campagna elettorale, per ribadire che il PD come recita il patto sottoscritto con l'UDC, appena entrato nella coalizione che sostiene la riconferma della presidente Mercedes Bresso insieme alla sinistra comunista e ai radicali sostiene i valori della famiglia. "Il Partito Democratico del Piemonte ha espresso la sua disponibilità ad un rapporto con l'UDC profondamente innovativo", si legge sul sito della Bresso, che "individua come priorità la famiglia". Peccato, però, che non si precisi di quale famiglia si tratta. E che il 27 febbraio alla Rotonda del Valentino il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, intervenga alle nozze di due lesbiche, Antonella D'Annibale e Debora Galbiati Ventrella.
Il 5 dicembre il quotidiano torinese sparava la notizia: "Chiamparino 'celebra' le nozze tra due donne". Due mesi di critiche degli ambienti cattolici e l'imbarazzo dell'alleato UDC non hanno fatto deflettere il Partito Democratico torinese, che ormai si è spinto troppo in là: comunicati delle organizzazioni gay di mezzo mondo, perfino le congratulazioni di Zapatero. Del resto ci sono da accontentare i radicali della Lista Bonino-Pannella, che saranno presenti alla simpatica cerimonia e con cui la Bresso ha firmato un patto analogo a quello con l'UDC presente Emma Bonino in persona, subito dichiarata da Mercedes "la migliore candidata possibile per il Lazio" in un incontro dai contenuti un po' più precisi rispetto a quello con i discepoli di Casini. Qui si è inneggiato alle "battaglie civili" dei radicali, che comprendono il matrimonio omosessuale. Antonella D'Annibale, poi, lavora al Servizio contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale del Comune di Torino, pupilla dell'occhio del sindaco, laboratorio per la diffusione dell'ideologia di genere e modello per analoghe iniziative della Regione guidata dalla Bresso.
Così l'8 febbraio Chiamparino ha confermato tutto, "convinto ha dichiarato della necessità che il Parlamento doti la nostra comunità di una legge per le unioni civili da affiancare al matrimonio: uno strumento che consenta alle persone omosessuali di consolidare simbolicamente il loro affetto". Per Chiamparino è "una scelta di vita". Per la Bresso è una scelta politica: "Per il momento ha dichiarato al canale Internet omosessuale Gay TV credo si debba introdurre un provvedimento simile al Pacs che garantisca diritti veri. In prospettiva, compatibilmente con il necessario cambiamento culturale, credo che si debba pensare ad un riconoscimento vero e proprio come il matrimonio" "Era seria ha chiesto alla "zarina" torinese il Corriere della Sera - quando ha detto che il gay pride vale una processione religiosa?". "Possono essere entrambe manifestazioni di orgoglio identitario", ha risposto imperterrita la Bresso.
La cerimonia del Valentino è organizzata con la collaborazione del Circolo Maurice, la centrale di propaganda omosessuale dove la coppia di lesbiche che si appresta a "sposarsi" milita da anni. Il Circolo Maurice ne approfitta per lanciare una campagna di adesioni che permette tre livelli di partecipazione "amico/a", "complice" e "amante" con lo slogan: "Ora puoi fartela: la tessera". Ma prima di festeggiare il "matrimonio" lesbico con il PD il Circolo Maurice ha un altro impegno. Il 13 febbraio "scende in piazza contro il Vaticano per denunciarne l'invadenza", "l'asfissiante presenza dell'etica cattolica", "l'integralismo delle gerarchie vaticane" che vorrebbe "una declinazione della cittadinanza eterosessista e familista". Così recita un manifesto del Circolo contro la nozione d'identità nazionale, che sarebbe "razzista ed eterosessista", e "contro l'ordine morale vaticano". Appuntamento al 27 febbraio per la benedizione del PD di Chiamparino e Bresso sul matrimonio omosessuale e sul Circolo Maurice. Al sindaco e alla presidente il Circolo potrebbe regalare due tessere onorarie. Resta da vedere se come "amici", "complici" o "amanti".

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