URGENTE


12 febbraio 2010

Non siamo riusciti a salvarli ma non smetteremo mai di pregare!

Aggiornamento

 

12 febbraio 2010

Santi Martiri di Abitene

 

NON SIAMO RIUSCITI A SALVARLI MA NON SMETTEREMO MAI DI PREGARE

 

 

«Gli unici a non ricevere ferite sono quelli che non combattono;

quanti si lanciano con ardore contro il nemico sono quelli che ricevono i colpi»

(San Giovanni Crisostomo)

 

 

Cari amici,

con immenso dolore Vi informiamo che non ce l'abbiamo fatta: Marco, la cui richiesta di aiuto era stata pubblicata su Il Giornale del 7 febbraio, e per cui avevamo lanciato il Triduo straordinario di preghiera,  non ha potuto fare niente per impedire che la sua ragazza abortisse la loro figlia questa mattina.

 

Di E., la ragazza "convinta" dai suoi genitori ad abortire, per cui Vi avevamo chiesto di pregare dandone notizia ieri sulla nostra pagina di Facebook, non abbiamo nessun aggiornamento. Benché in serata sembrava potesse cambiare idea temiamo che, con ogni probabilità, abbia abortito anche Lei: aveva l'aborto fissato stamattina, fino all'ultimo si è cercato di mettersi in contatto con Lei, e poi non se ne si sono avute più notizie. Nulla hanno potuto l'aiuto ed il sostegno offerti dalla volontaria del Cento di Aiuto alla Vita locale e dalle sue amiche.

 

Ma la desolazione, davvero grande per non essere riusciti a salvare queste due vite innocenti ed indifese, non può irretire il nostro cuore e farci abbandonare la «buona battaglia» quotidiana in difesa della vita nascente. È vero, adesso non sappiamo né capiamo perché Dio abbia permesso questo male così orribile ma dobbiamo avere la consapevolezza che «ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia» (1Cor 13, 12) e dobbiamo riuscire ad abbracciare e trasmettere al nostro prossimo la «certezza che Dio non permeterebbe il male, se dallo stesso male non traesse il bene» (Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 58). Il modo in cui ciò avvenga non ci è concesso saperlo adesso.

 

La medesima certezza anima la convinzione che le nostre preghiere, seppur non esaudite, non sono andate sprecate ma - nel mistero della Comunione dei Santi - hanno giovato per il bene di altre persone. Non abbandoniamo mai la preghiera quando essa sembra essere inascoltata!, non disamoriamoci!, continuiamo ad aggrapparci alla corona del Rosario e supplichiamo la Vergine Madre di saper trasformare il nostro comune dolore per queste vittime innocenti in apostolato concreto e fecondo, a tutti i livelli, in difesa dei più piccoli e dei più deboli e come strumento di conversione per i medici abortisti.

 

Chiediamo con insistenza alla Madonna - che ieri abbiamo onorato come Nostra Signora di Lourdes - di asciugare le lacrime di Marco e di consolarlo nel suo immenso lutto e domandiamo a Lei di voler concedere il dono del pentimento alle due donne che, seppur con una consapevolezza e con una responsabilità molto diverse, hanno ucciso la creatura che portavano in grembo: come già tante madri hanno coraggiosamente fatto, possano anch'esse un giorno diventare, con la loro sofferta testimonianza, tra i più eloquenti difensori del di ogni bambino a nascere.

 

 

Vi abbracciamo in Gesù e Maria.

 

I Responsabili dell'Associazione Due minuti per la vita

 

 

 

Associazione Due minuti per la vita

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