EllaOne, basta la parola
Un “contraccettivo d’emergenza” che assomiglia molto a un abortivo
© IL FOGLIO – 30 gennaio 2010 – Editoriale a pagina 3
La chiamano “pillola del dopodomani” per distinguerla dalla pillola del giorno dopo, rispetto alla quale presenta il “vantaggio” di poter essere usata fino a centoventi ore dopo il rapporto sessuale a rischio di concepimento, anziché fermarsi alle settantadue ore del Norlevo.
Il suo nome commerciale è EllaOne, è già arrivata in Francia, in Gran Bretagna e in Germania e, grazie all’autorizzazione al commercio concessa dall’Agenzia europea per i farmaci (Emea), sembra prossimo il suo sbarco anche in Italia, fin dall’inizio previsto nella strategia di lancio dell’azienda produttrice di EllaOne, la francese HRA Pharma.
Ora, a parte che parlare di “contraccezione”, sia pure “d’emergenza”, per un preparato che agisce fino a cinque giorni dopo il rapporto sessuale è abbastanza ridicolo, scopriamo che il principio attivo di EllaOne, l’ulipristal acetato, è un antagonista del progesterone dall’azione molto simile a quella del mifepristone, un altro antagonista del progesterone che costituisce il principio attivo della pillola abortiva Ru486.
Succede, insomma, che alla base della diversa tipologia di registrazione di preparati dotati della stessa azione, c’è sicuramente un diverso dosaggio ma anche una diversa strategia di mercato. EllaOne si guarda bene dal proporsi come abortivo, ma “nella fisiologia della riproduzione, l’embrione a cinque giorni dal concepimento è in utero per annidarsi” (come scrive il ginecologo Lucio Romano, presidente di Scienza e Vita, nell’ultima newsletter dell’associazione).
EllaOne si presenta come contraccettivo ma il suo principio attivo è simile all’abortivo mifepristone. D’altra parte, si sa che sono in corso sperimentazioni per fare anche del mifepristone, a dosi più basse che nella Ru486, un bel “contraccettivo d’emergenza”. Basta cambiare definizione e si rassicura sulla natura non abortiva ma “contraccettiva” di ciò che, con ogni evidenza, impedisce a un embrione di cinque giorni, già formato, di annidarsi in utero.
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Si legga anche http://www.dueminutiperlavita.info/2009/05/ellaone-nuovo-abortivo-presentato-come.html

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