Qui é scaricabile la presentazione della preghiera dei Due minuti per la vita

 Per aderire all'iniziativa o per richiedere ulteriori informazioni scrivere a:

Associazione Due minuti per la vita - casella postale 299 - 10121 Torino

Visualizzazione degli ultimi 9 post di 20 di giugno 2008. Mostra i post precedenti
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27 giugno 2008

Appuntamento su Radio Maria: domenica 29 ore 21

IN ONDA SU RADIO MARIA:

DOMENICA 29 GIUGNO ORE 21

 

Si segnala che domenica 29 giugno il Responsabile nazionale di Due minuti per la vita parteciperà alla tavola rotonda "Due minuti di preghiera per la vita", condotta da Andrea Morigi, in onda su Radio Maria a partire dalle ore 21.

 

 

Un cordiale saluto in Gesú e Maria e buon fine settimana.

 

Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

www.dueminutiperlavita.info - info@dueminutiperlavita.org

26 giugno 2008

Richiesta di preghiere

DUE MINUTI PER LA VITA
Richiesta di preghiere
 
26 giugno 2008
San Josemaria Escrivá de Balaguer
 
 
Cari amici,
su richiesta di uno dei nostri aderenti di piú antica data, affidiamo alle Vostre preziose preghiere Sara a cui i medici hanno prospettato l'ipotesi che il figlio sia affetto dalla sindrome di Down e che domani si recherá ad effettuare gli accertamenti.
 
Vi chiediamo di ricordarVi anche di Monia, che si trova ad affrontare una gravidanza inaspettata.
 
 
A tutti un cordiale saluto in Gesú e Maria, ed un augurio particolare agli amici dell'Opus Dei per la festa odierna in onore del loro Fondatore.
 
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

23 giugno 2008

[Newsletter n. 71] Nasce l'Associazione "Due minuti per la vita"

23 giugno 2008
San Giuseppe Cafasso
 
In seguito ad attivitá ormai quasi triennale in data 20 giugno u.s. é stata costituita, sotto la speciale protezione della Madonna Consolata, l'Associazione "Due minuti per la vita" al fine di incentivare e incrementare la diffusione dell'omonima iniziativa di preghiera in difesa della vita nascente.
 
Al link http://www.dueminutiperlavita.info/2008/06/statuto-due-minuti-per-la-vita.html sono disponibili gli articoli piú significativi dello Statuto che regola la vita dell'Associazione.
 
Tutti coloro che fossero interessati possono liberamente richiedere copia integrale dello Statuto ed il modulo per l'ammissione all'Associazione a: info@dueminutiperlavita.org.
 
Si precisa che l'adesione all'iniziativa di preghiera non implica né determina in alcun modo l'obbligo ad iscriversi all'Associazione.
 
 
Un cordiale saluto in Gesú e Maria, accompagnato dall'augurio di un buon inizio di settimana.
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA
 

Statuto "Due minuti per la vita"

Statuto dell'Associazione "Due minuti per la vita"
 

Articolo 1.      Costituzione e Sede

È costituita l'Associazione denominata "Due minuti per la vita".

L'Associazione, senza finalità di lucro, promuove iniziative di preghiera e liturgiche secondo la religione cattolica e per gli scopi indicati nell'articolo 2.

[...]

L'Associazione è retta dal presente Statuto e dalle vigenti norme di leg­ge in materia.

 

Articolo 2.      Scopi e attività dell'Associazione

L'Associazione ha lo scopo caratterizzante di promuovere l'iniziativa di preghiera denominata Due muniti per la vita, di cui all'allegato 1), con la specifica intenzione di contribuire alla salute spirituale:

-         dei bambini abortiti e dei loro genitori;

-         delle madri tentate di abortire e dei padri;

-         dei medici che praticano l'aborto, del personale sanitario coinvolto e dei farmacisti che vendono prodotti abortivi;

-         di quanti promuovono la cultura abortista.

L'Associazione potrà, in armonia con tale scopo ed in sintonia con il Magistero della Chiesa Cattolica, promuovere ed aderire a qualsivoglia iniziativa finalizzata alla diffusione e affermazione della «cultura della vita», in particolare della sacralità ed inviolabilità della vita umana in ogni sua fase dal concepimento al termine naturale.

L'Associazione potrà, a titolo esemplificativo e non tassativo, organizzare la celebrazione di sante Messe, la recita anche pubblica di Rosari, la pratica della Via Crucis e la partecipazione a pellegrinaggi e processioni; potrà promuovere e sostenere iniziative culturali quali conferenze, dibattiti, convegni, corsi di formazione ed altre attività similari; potrà svolgere attività di solidarietà, in particolare a sostegno delle donne in gravidanza.

 

Articolo 3.      Durata

La durata dell'Associazione é illimitata.

 

[...]

 

Articolo 5.      Soci

L'Associazione è composta dagli associati, che hanno i diritti ed i doveri previsti dal presente Statuto.

Coloro che aderiscono all'impegno morale di recitare quotidianamente la preghiera denominata Due minuti per la vita, di cui all'allegato 1), non acquistano per ciò stesso la qualità di soci.

Gli associati si distinguono in:

- soci fondatori: quanti hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione, nonché quelli elencati nell'atto costitutivo;

- soci benemeriti: quanti, per aver in qualche modo promosso l'Associazione, distinguendosi in modo particolare, vengono equiparati ai soci fondatori; i soci benemeriti sono scelti per cooptazione del Responsabile nazionale, anche su proposta del Consiglio direttivo;

- soci ordinari: quanti, condividendo le finalità associative, intendono cooperare alla loro realizzazione secondo gli orientamenti indicati dagli organi statutari.

Le cariche di Segretario e di Tesoriere hanno durata triennale e decadono simultaneamente. Stessa durata avrà la carica di Vice-Responsabile nel caso in cui, ad insindacabile giudizio del Responsabile nazionale, venga nominato.

Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono soltanto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell'interesse dell'Associazione, che devono essere previamente autorizzate dal Tesoriere.

 

Articolo 6.      Doveri dei soci

L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi, nonché all'accettazione delle norme del presente Statuto e delle deliberazioni degli organi statutari.

Tutti i soci hanno il dovere di versare la quota associativa, annualmente stabilita dal Consiglio direttivo, entro il 30 marzo di ogni anno.

 

Articolo 7.      Ammissione all'Associazione

L'ammissione all'Associazione è subordinata alle seguenti condizioni:

-         presentazione della domanda in forma scritta;

-         conoscenza ed accettazione senza riserve del presente Statuto.

L'accettazione delle domande per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio direttivo.

Le iscrizioni decorrono dal momento in cui, a seguito dell'accoglimento della domanda, la quota associativa sia stata versata.

 

[...]

 



ALLEGATO N. 1

 DUE MINUTI PER LA VITA

 

"Con iniziative straordinarie e nella preghiera abituale,

da ogni comunità cristiana, da ogni gruppo o associazione,

da ogni famiglia e dal cuore di ogni credente,

si elevi una supplica appassionata a Dio,

Creatore e amante della vita."

 

(Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 100)

 

X

 

Due minuti al giorno è il tempo che invitiamo ad offrire per aderire alla grande iniziativa di preghiera per la vita nascente che si sta diffondendo in Italia dal 7 ottobre 2005 in occasione della festa e sotto la protezione della Beata Vergine Maria, Regina del Santo Rosario.

 

Nella preghiera vengono ricordati ed affidati a Dio:

§       i milioni di bambini uccisi nel mondo con l'aborto,

§       le madri che hanno abortito e quelle che sono ancora in tempo per cambiare idea,

§       i padri che hanno favorito o subito un aborto volontario o che attualmente si trovano accanto ad una donna che sta pensando di abortire,

§       i medici che praticano aborti ed il personale sanitario coinvolto, i farmacisti che vendono i prodotti abortivi e tutti coloro che provocano la diffusione nella società della mentalità abortista,

§       tutte le persone che, a qualsiasi livello, si spendono per la difesa della vita fin dal concepimento.

 

Le preghiere da recitarsi, secondo queste intenzioni, sono:

§       Salve Regina,

§       Preghiera finale dell'enciclica Evangelium Vitae a "Maria, aurora del mondo nuovo",

§       Angelo di Dio,

§       Eterno riposo.

 

Il progetto mira a trovare 150.000 persone che ogni giorno recitino le preghiere. Il numero corrisponde a quello - leggermente approssimato per eccesso - degli aborti che vengono compiuti ogni giorno nel mondo, senza poter conteggiare quelli provocati dalla pillola del giorno dopo e dagli altri metodi abortivi diffusi e presentati come contraccettivi.

Per raggiungere tale obiettivo occorre l'aiuto generoso di tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita.

La preghiera servirà veramente per difendere la vita?

Sì!, e lo confermano le parole del Servo di Dio Giovanni Paolo II (Evangelium Vitae, n.100): "È certamente enorme la sproporzione che esiste tra i mezzi, numerosi e potenti, di cui sono dotate le forze operanti a sostegno della «cultura della morte» e quelli di cui dispongono i promotori di una «cultura della vita e dell'amore». Ma noi sappiamo di poter confidare sull'aiuto di Dio, al quale nulla è impossibile (cf. Mt 19, 26)."

 

Per richiedere informazioni, comunicare la propria adesione ed essere iscritti alla newsletter:

scrivere a info@dueminutiperlavita.org oppure

telefonare/inviare un sms ai numeri 328.115.29.45 - 388.175.27.60

 

Potranno essere conteggiati tra gli aderenti all'iniziativa di preghiera dei Due minuti per la vita solo coloro che abbiano comunicato i propri dati (nome, cognome, località e provincia) con una della modalità sopra indicate e si impegnino a recitare le preghiere ogni giorno. È possibile aderire e diventare promotori dell'iniziativa come singoli, famiglie, movimenti, associazioni laicali, circoli culturali, gruppi di preghiera, comunitá di vita religiosa, comunitá parrocchiali… Quanti desiderano ricevere aggiornamenti sull'iniziativa sono pregati di fornire anche i propri indirizzi email e/o postale.

 

 

È possibile contribuire alla diffusione della preghiera con una donazione da effettuarsi tramite Paypal indicando come beneficiario info@dueminutiperlavita.org.

 

I dati personali forniti in occasione della comunicazione dell'adesione alla preghiera saranno gestiti nel pieno rispetto del d.lgs. 196/2003, non saranno diffusi, né comunicati a terzi, né utilizzati per fini commerciali. Essi verranno conservati in un archivio, la cui consultazione è riservata ai responsabili dell'iniziativa, e raggruppati in forma anonima a fini di computo. In qualunque momento potranno essere esercitati i diritti di cui all'art. 7 e si potrà chiedere la cancellazione o la rettifica dei dati forniti e dell'indirizzo di posta elettronica, direttamente a info@dueminutiperlavita.org.

 

***

 

PREGHIERA IN DIFESA DELLA VITA NASCENTE

 

"[...] è urgente una grande preghiera per la vita, che attraversi il mondo intero."

(Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 100)

 

Salve Regina, madre di misericordia,

vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

A te ricorriamo, esuli figli di Eva;

a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno.

O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

***

O Maria,
aurora del mondo nuovo,
Madre dei viventi,
affidiamo a Te la causa della vita:
guarda, o Madre, al numero sconfinato
di bimbi cui viene impedito di nascere,
di poveri cui è reso difficile vivere,
di uomini e donne vittime di disumana violenza,
di anziani e malati uccisi dall'indifferenza
o da una presunta pietà.
Fa' che quanti credono nel tuo Figlio
sappiano annunciare con franchezza e amore
agli uomini del nostro tempo
il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo
come dono sempre nuovo,
la gioia di celebrarlo con gratitudine
in tutta la loro esistenza
e il coraggio di testimoniarlo
con tenacia operosa, per costruire,
insieme con tutti gli uomini di buona volontà,
la civiltà della verità e dell'amore
a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.

 

Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Evangelium Vitae sul valore e l'inviolabilità della vita umana, n.105

***

Angeli di Dio, che siete i loro custodi, illuminate, custodite, reggete e governate loro che vi furono affidati dalla pietà celeste. Amen

***

L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace.Amen

 

 

 Maria, Regina della vita,              prega per noi!

Beata Teresa di Calcutta,         prega per noi!

Giovanni Paolo II,                     prega per noi!

 

 

Hanno aderito all'iniziativa di preghiera e la promuovono a livello di gruppi, tra gli altri: Associazioni: Alleanza Cattolica - www.alleanzacattolica.org, Associazione Medici Cattolici Italiani di Torino – www.amcitorino.it, Amici di Lazzaro -www.amicidilazzaro.itScienza & Vita di Bergamo, Difendere la vita con Maria - www.advm.org, Maria Regina dei cuori di Vaciglio (MO); Centri e Circoli culturali: Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa - www.rassegnastampa.totustuus.it, Centro Culturale Giovanni Paolo II il Grande di Barcellona Pozzo di Gozzo (ME) - www.federazionemessinese.splinder.com, Circolo culturale Jacques Maritain di San Martino in Rio (RE) - www.circolomaritain.it, Circolo dei Medici Cattolici di Monaco di Baviera - www.katholische-aerzte-muenchen.de/index.html; Comunitá di vita religiosa: il Carmelo di Piacenza, le suore dell'Istituto dell'Immacolata Concezione di Milano; Parrocchie: San Giuseppe ai Leoni di Palermo - www.sangiuseppeaileoni.arcidiocesi.palermo.it e Santa Marina Vergine di Pogerola di Amalfi (SA); Chiese: Santa Maria delle Grazie di Vittoria (RG) - www.santamariagrazie-vittoria.org; Gruppi di preghiera: Giovanni Paolo II presso la parrocchia San Nicoló di Bagnone (MS), Medjugorie e Santo Volto di Milano, e quello presso la parrocchia di Santo Stefano protomartire di Mulazzano (LO), Gruppo Regina della Pace di Pesaro; Federazioni: Federazione dei Movimenti per la Vita e dei Centri di Aiuto alla Vita del Piemonte e della Valle d'Aosta - www.federvitapiemonte.it, Federazione Ligure Exallieve ed Exallievi delle Figlie di Maria Ausiliatrice - www.exallieve-ifmaliguria.org; Movimenti: Movimento con Cristo per la vita - www.fuocovivo.org/movimento.vita.htm, Movimento Gospa presso il Monastero delle Carmelitane di Milano – www.gospa.it, Movimento per la vita di Torino, Este (PD) e Palermo; Altri: Azione Cattolica di San Filippo Neri di Putignano (BA), il gruppo e la mailing list di Bioetica e Famiglia - www.bioeticaefamiglia.it, Caritas Parrocchiale S. Giustina di Milano, il Gruppo Volontariato Vincenziano di Putignano (BA), il Rinnovamento nello Spirito dell'Umbria - www.rns-umbria.it l'Unione Cattolica Farmacisti Italiani - www.assofanti.it/UCFI/homepag.htm, l'Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi di Bergamo - www.uciim-bergamo.it, il Gruppo Pugliese dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti - www.ucidpuglia.org, Web Radio On The Air - www.ascoltalaradio.it...

21 giugno 2008

E' sull'odio contro la Chiesa che oggi si basa l'Europa

Intervista al Sen. Pera sul no dell'Irlanda al Trattato di Lisbona
di Giacomo Galeazzi - La Stampa -14 giugno 2008
 
"E' la vendetta cristiana, la storica risposta dei credenti all'Europa senza Dio". Il no irlandese al trattato di Lisbona è "l'inevitabile reazione alla cancellazione delle radici cristiane dalla Costituzione e alle eurodirettive, prive di legittimazione democratica, che stravolgono le legislazioni nazionali sui temi bioetici", attacca il senatore "teocon" del Pdl, Marcello Pera. "Questa Ue è morta perchè stata abbandonata dai popoli e ora solo Benedetto XVI può dare un'identità al vecchio continente - sostiene l'ex presidente del Senato e coautore del libro papale "Senza radici: Europa, relativismo, cristianesimo, islam". Il cattolicissimo popolo d'Irlanda ha avvertito l'estraneità di un'Europa burocratica e astratta che nega duemila anni di cristianesimo"

D. Perchè la cattolica Irlanda affossa l'Ue?
R. "Siamo di fronte al suicidio di una Costituzione troppo lontana dai popoli e dalle società europee. Sta crollando un'architettura barocca con espressioni bizantine indecifrabili per gli stessi parlamentari e ignote ai cittadini. E' l'ineluttabile implosione di un mostro gigantesco e privo di significato che impone restrizioni, rispetto di patti, vincoli, parametri astrusi ma poi lascia soli i governi sulla sicurezza e l'integrazione. I cattolici irlandesi si sono ribellati ad un'Europa che nella Costituzione mette al bando Dio per orientare verso l'anarchia del relativismo le legislazione nazionali sui temi eticamente sensibili (adozioni ai gay, eutanasia, aborto, 'provetta selvaggia')".

D. Una rivolta cristiana ai "senza Dio" di Bruxelles e Strasburgo?
R. "La legislazione bioetica in paesi cattolici come l'Irlanda e l'Italia viene importata dall'Europa e sfugge al controllo democratico. Delle corti europee che decidono della nostra vita nessuno sa nulla, non hanno rapporto con la popolazione. Sono organismi di giustizia che legiferano in modo troppo autonomo sulla base di testi ignoti e le loro decisioni piombano sulle nostre teste. Ormai sono il cavallo di Troia per introdurre all'interno degli Stati la gran parte della legislazione bioetica. Dell'Europarlamento nessuno conosce la funzione. E' eletto ma non è terreno di scontro politico, non è niente. L'intera Ue è una costruzione complicata, remota, ostile che incombe sulla gente scegliendo tutto sulla vita umana dal concepimento alla fine naturale. E poi non riesce a proteggermi dal vicino di casa".

D. E' colpa della "cacciata" di Dio dalla Costituzione?
"Sí. Il giorno infausto in cui ha deciso programmaticamente di eliminare Dio, l'Europa si è condannata all'inesistenza, cioè ad essere priva di un popolo, di una storia, di un'identità europei. Senza Dio l'Europa non si unifica. Lo hanno ben capito gli irlandesi, tradizionalmente attenti alle leggi e gelosi della loro insularità. Oggi sprofonda un'Europa atea, nemica che esibisce il volto minaccioso di veti inconcepibili, impone medicine amare, pretende di azzerare i valori non negoziabili. Adesso l'ipocrisia è finita: l'Ue ha fallito. Anche in Italia serve il coraggio di dire "no, basta" e ricominciare da un'altra parte".

D. Da dove?
"Dai temi etici posti da Benedetto XVI, l'unico grande leader di statura e livello europei. Solo Papa Ratzinger può unificare l'Europa. In assenza di un'adeguata classe politica, Benedetto XVI è diventato il vero punto di riferimento dei popoli e l'autentico artefice dell'identità europea. In Irlanda e altrove la gente segue lui. Da Benedetto XVI i cittadini europei traggono identità, dai politici il nulla. Per questo seguono il Papa e affossano l'Ue. L'Unione ce l'ha con la Chiesa (e con coloro che su questioni come l'omofobia e il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto ne condividono la posizione) perchè è la punta avanzata del laicismo europeo. E' sull'odio contro la Chiesa e l'apostasia del cristianesimo che oggi si basa l'Europa".

19 giugno 2008

Vescovi USA: dichiarazione sulla ricerca con cellule staminali embrionali

Dichiarazione dei Vescovi statunitensi sulla ricerca ricerca con cellule staminali embrionali
Il testo integrale della dichiarazione è disponibile al link: http://www.usccb.org/prolife/issues/bioethic/bishopsESCRstmt.pdf
 
Zenit.org - 17 giugno 2008
 
I Vescovi statunitensi riconoscono che la ricerca sulle cellule staminali ha catturato l'immaginazione di molti membri della società, ma ribadiscono che uccidere deliberatamente esseri umani innocenti è profondamente immorale. I presuli hanno affrontato la questione relativa alla ricerca sulle cellule staminali embrionali in una dichiarazione approvata nel loro incontro primaverile, terminato sabato.
 
In primo luogo, hanno spiegato cosa sono le cellule staminali e perché hanno suscitato tanto interesse nella comunità scientifica.
"Gli scienziati sperano che queste basi biologiche possono essere indirizzate per produrre molti tipi di cellule per 'riparare' il corpo umano, curare malattie, alleviare sofferenze", sottolineano. "Ma alcuni scienziati sono più interessati alle cellule staminali ottenute distruggendo un essere umano allo stato embrionale nei primi giorni del suo sviluppo. Immagazzinare queste 'cellule staminali embrionali' implica l'uccisione deliberata di esseri umani innocenti, un atto gravemente immorale".
 
Tre argomentazioni false
I presuli hanno sottolineato tre argomentazioni proposte per giustificare la distruzione di embrioni umani per ottenere cellule staminali: "1) i benefici potenziali prevalgono su qualsiasi danno arrecato in questo caso; 2) quella che viene distrutta non è una vita umana, o almeno non è un essere umano con diritti umani fondamentali; 3) non si dovrebbe pensare che sezionare embrioni umani per le loro cellule implichi una perdita di vita embrionale".
Dopo aver mostrato la debolezza di ogni argomentazione, i Vescovi sottolineano che "questo non è solo un insegnamento per la Chiesa cattolica. La Dichiarazione di Indipendenza della nostra Nazione ha dato per scontato che gli esseri umani sono diversi per dimensioni, forza e intelligenza, ma ha dichiarato che i membri della razza umana diversi da questi punti di vista sono creati uguali nei loro diritti fondamentali, iniziando dal diritto alla vita".
 
"Purtroppo, questo principio di uguali diritti umani per tutti non è sempre stato messo in pratica, anche dai firmatari della Dichiarazione. Nei momenti più importanti della nostra Nazione, tuttavia, gli Americani hanno compreso che non possiamo scartare o escludere una classe dell'umanità, cioè che i diritti umani fondamentali devono appartenere a tutti i membri della razza umana, senza distinzioni".
I Vescovi sottolineano anche l'asserzione per cui gli embrioni usati per la ricerca sulle cellule staminali sarebbero "soprannumerari", e quindi "embrioni indesiderati che morirebbero comunque".
Questa argomentazione "è semplicemente non valida". "Alla fine tutti noi moriremo, ma questo non dà a nessuno il diritto di ucciderci".
 
La dichiarazione si concentra anche sulla questione della clonazione e su altri elementi collegati.
"La clonazione umana è intrinsecamente sbagliata perché riduce la procreazione a un mero processo produttivo, formando nuovi esseri umani in laboratorio con caratteristiche specifiche come se fossero merci. [...] Ciò è particolarmente chiaro quando gli embrioni umani vengono prodotti clonando a scopi di ricerca, perché le nuove vite umane sono generate unicamente per essere distrutte", denunciano.
Alcuni ricercatori e legislatori propongono addirittura di sviluppare embrioni clonati nel grembo di una donna per qualche settimana per immagazzinare tessuti e organi più utili, "una pratica grottesca contro la quale il Congresso si è schierato attraverso il Fetus Farming Prohibition Act del 2006".
"Alcuni vorrebbero che le donne fossero donatrici di ovuli per la ricerca sulla clonazione umana, offrendo anche denaro per superare le preoccupazioni di queste donne circa i rischi per la loro salute".
Riferendosi alla proposta già approvata nel Regno Unito, i Vescovi ricordano che "altri ricercatori vogliono usare ovuli animali per esperimenti di clonazione umana, creando embrioni 'ibridi' che offuscano la linea di separazione tra specie umane e animali".
 
Una volta che si è passato il confine morale che evita di trattare ogni essere umano come mero oggetto di ricerca, riconoscono i presuli, "non c'è punto di arresto".
"L'unico atteggiamento morale che afferma la dignità umana di tutti noi è rifiutare il primo passo di questa via".
Per questo motivo, esortano "i cattolici e tutte le persone di buona volontà a unirsi a noi nel riaffermare, proprio in questo contesto della ricerca sulle cellule staminali embrionali, che 'l'uccisione di creature umane innocenti, anche se realizzata per aiutare altri, rappresenta un atto assolutamente inaccettabile'".
"La questione della ricerca sulle cellule staminali non ci obbliga a scegliere tra scienza ed etica, e men che meno tra scienza e religione", osservano i Vescovi.
"Presenta una scelta relativa a come la nostra società perseguirà il progresso medico e scientifico. Ignoreremo le norme etiche e useremo alcuni degli esseri umani più vulnerabili come oggetti, minando il rispetto per la vita umana che è alla base di tutti i metodi di guarigione?".
Un percorso simile, anche se portasse a un rapido progresso tecnologico, "sarebbe un regresso nei nostri sforzi di costruire una società che sia pienamente umana".
Al posto di ciò, concludono "bisogna perseguire il progresso in modi eticamente responsabili che rispettino la dignità di ogni essere umano", perché "solo questo produrrà cure con cui tutti possano convivere".

18 giugno 2008

[Newsletter n. 70] "Rosario per la vita" in onore della Madonna Consolata

come facciamo ormai da tre anni Vi invitiamo per venerdí 20 giugno, alle ore 21, ad unirVi spiritualmente a noi nella recita del Santo Rosario in onore della Madonna Consolata, secondo le consuete intenzioni in difesa della vita nascente.

 

In contemporanea i volontari di Torino parteciperanno alla processione cittadina in onore della Vergine, Patrona della cittá!

 


 

Preghiera alla SS.ma Vergine Consolata

-con approvazione ecclesiastica-

 

Madonna Consolata

Oppresso dalla tribolazione,

gemendo e piangendo sotto il peso delle mie miserie,

a Voi ricorro, o Beatissima Vergine Maria.

Voi siete in Cielo la Regina degli Angeli e dei Santi,

ma qui in terra Voi volete essere la Madre delle consolazioni.

Voi siete la Consolata;

ed io Vostro figlio benché indegno voglio essere simile a Voi,

voglio essere consolato.

Io non Vi chiedo onori, o Maria,

non piaceri, non ricchezze:

io Vi chiedo consolazione.

O Madre mia dolcissima, Voi sapete il modo,

Voi conoscete la via per esaudirmi;

in Voi pienamente mi affido.

Dite una parola a quel Gesù che

con tanto amore tenete fra le Vostre braccia:

ed io gusterò la gioia del conforto.

Da Voi consolato, o Maria,

e dal Vostro Divin figlio,

io porterò in pace le stesse mie tribolazioni;

mi sarà facile il soffrire, mi sarà dolce il morire;

e come sarò giunto ai piedi del Vostro trono,

io canterò senza posa in eterno le Vostre misericordie.

***

 

 

Un cordiale saluto in Gesú e Maria.

 

Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

www.dueminutiperlavita.info - info@dueminutiperlavita.org

17 giugno 2008

Mons. Fisichella é il nuovo Presidente della Pontificia Accademia per la Vita

da Zenit.org - 17 giugno 2008
 
Benedetto XVI ha nominato nuovo Presidente della Pontificia Accademia per la Vita monsignor Rino Fisichella, Vescovo titolare di Voghenza, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, finora Ausiliare della Diocesi di Roma, elevandolo alla dignità di Arcivescovo.
Il Santo Padre ha infatti accolto la rinuncia presentata da monsignor Elio Sgreccia, per raggiunti limiti d'età (ha compiuto 80 anni).
 
Nato a Codogno, nella diocesi di Lodi, il 25 agosto 1951, monsignor Fisichella è stato ordinato sacerdote il 13 marzo del 1976; eletto alla Chiesa titolare di Voghenza e nominato ausiliare di Roma il 3 luglio 1998, è stato ordinato Vescovo il 12 settembre 1998.
Già professore ordinario di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana, è uno dei teologi italiani più affermati a livello internazionale. E' inoltre consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e membro della Congregazione delle Cause dei Santi.
 
La Pontificia Accademia per la Vita è stata creata da Giovanni Paolo II con il motu proprio Vitae mysterium dell'11 febbraio 1994.
Il suo compito specifico è quello di "studiare, informare e formare circa i principali problemi di biomedicina e di diritto, relativi alla promozione e alla difesa della vita, soprattutto nel diretto rapporto che essi hanno con la morale cristiana e le direttive del Magistero della Chiesa".
Mantenendo la sua caratteristica di organismo di studio e di ricerca, in collaborazione con esperti in tutto il mondo, essa si impegna a promuovere una nuova cultura della vita con l'organizzazione di Congressi su tematiche di particolare rilevanza, con la produzione di pubblicazioni approfondite e documentate e con il confronto sincero e franco con le diverse istanze scientifiche, antropologiche, giuridiche ed etiche.
 
L'importanza ricoperta al giorno d'oggi dalla bioetica, ha spiegato monsignor Ángel Rodríguez Luño, membro di questa Accademia, in un articolo pubblicato da "L'Osservatore Romano" (18 giugno 2008), giustifica che il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita abbia d'ora in poi la dignità di Arcivescovo.
II questo modo, ha detto, si mette in evidenza "il suo importante servizio e la fiducia che il Papa nutre nei confronti di questa istituzione che è espressione dell'impegno della Chiesa per la promozione e la difesa della vita di ogni uomo, creato a immagine di Dio".

[Newsletter n. 69] Plauso all'On. Polledri per la mozione contro le linee guida della Turco

Due minuti per la vita esprime la propria soddisfazione ed il proprio plauso per la mozione dell'On.le Polledri del 29 maggio 2008 che "impegna il Governo intervenire tempestivamente sul decreto 11 aprile 2008, di revisione delle linee guida in materia di procreazione medicalmente assistita, al fine di ripristinarne la conformità ai contenuti e allo spirito della legge n. 40 del 2004 in materia di divieto di diagnosi preimpianto degli embrioni", ripristinando le linee guida della legge 40 sostituite dall'ex ministro della Salute Livia Turco.
 
Con l'occasione si ricordano la NOTA INFORMATIVA diffusa l'8 maggio sulle modifiche delle nuove linee guida e l'iniziativa di sostegno al Sen. Giovanardi che già il 15 maggio comunicò la volontà del governo di annullare le modifiche apportate dal ministro Turco.
 
Ci si attende pertanto che il Governo voglia accogliere concretamente la mozione e provvedere quanto prima.
 
 
Un cordiale saluto in Gesù e Maria.
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA
 

Atto Camera

Mozione 1-00008
presentata da
MASSIMO POLLEDRI
giovedì 29 maggio 2008 nella seduta n.011

La Camera,
premesso che:
con decreto 11 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2008, l'ex Ministro della salute, Livia Turco, ha adottato una versione aggiornata delle Linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, a sostituzione delle precedenti linee guida dettate con decreto ministeriale 21 luglio 2004;
 
tra le novità più salienti delle nuove linee guida si segnala, in particolare, l'eliminazione del divieto alla diagnosi preimpianto degli embrioni, esplicitamente previsto dalle precedenti linee guida del 2004, più volte oggetto di pronunce giurisdizionali, tra cui, in particolare, la sentenza Tar Lazio ottobre 2007;
 
secondo il proponente Ministro Turco, le nuove linee guida sono il frutto di un lavoro rigoroso finalizzato a due precisi obiettivi: la piena e corretta applicazione della legge n. 40 e la necessità di fornire idonee e puntuali indicazioni agli operatori sanitari alla luce delle nuove risultanze cliniche e del mutato quadro di riferimento giuridico scaturito da ripetuti interventi della magistratura sulle precedenti linee guida;
tre sono i principali problemi sollevati dal nuovo provvedimento attuativo della legge n. 40: in primo luogo, si pone chiaramente il problema della legittimità politica dell'adozione, da parte di un Ministro di un Governo ormai dimissionario, di un provvedimento che chiaramente fuoriesce dal disbrigo degli affari correnti, incidendo su questioni etiche estremamente complesse che richiederebbero un procedimento di analisi più approfondito, trasparente e tendenzialmente condiviso;
in secondo luogo, è evidente per i sottoscrittori del presente atto l'esistenza di un contrasto tra i contenuti delle linee guida e lo spirito, nonché la stessa lettera, della legge n. 40, specie laddove, all'articolo 13, vieta esplicitamente ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero gli interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche;
è peraltro evidente per i sottoscrittori del presente atto che il divieto della diagnosi preimpianto si ricava, più in generale, anche da altri articoli della legge n. 40, tra cui, in primo luogo, il riconoscimento del diritto di tutti i soggetti coinvolti, ivi compreso il concepito;
un terzo problema che le linee guida sollevano è quello della sostanziale violazione del risultato del referendum popolare celebratosi il 12-13 giugno 2005, e conclusosi con esito negativo, che, nel combinato dei suoi quattro quesiti, incideva anche sul problema del divieto della diagnosi preimplantatoria;
nel merito, l'eliminazione del divieto di diagnosi preimpianto appare inaccettabile sotto il profilo etico-valoriale, essendo destinata inevitabilmente a tradursi nella selezione eugenetica degli embrioni;
introdurre un ulteriore meccanismo di selezione pre-impianto sugli embrioni significherebbe riconoscere alla coppia che accede alla PMA un diritto alla scelta del figlio non solo inconcepibile sotto il profilo bioetico ma anche potenzialmente discriminante per le coppie che procedono alla procreazione secondo i metodi naturali (per le quali, ovviamente, tale diritto di scelta preventivo non è astrattamente configurabile); tale ipotesi appare d'altronde contraria allo spirito della legge n. 40, che appare incentrata proprio sul principio per cui non esiste un diritto alla procreazione, né, tanto meno, un diritto alla procreazione di un figlio sano;
numerose perplessità emergono anche in relazione ai potenziali rischi derivanti dall'applicazione agli embrioni di tecniche diagnostiche pre-impianto: secondo parte della letteratura scientifica, infatti, tali tecniche sarebbero potenzialmente dannose per la salute degli embrioni, inclusi quelli sani, potrebbero causare malformazioni e non darebbero comunque risultati certi; sarebbe conseguentemente violato il fondamentale principio dell'articolo 1 della legge, che include il concepito tra i soggetti da tutelare;
il tema del riconoscimento dei diritti dell'embrione, previsto dall'articolo 1, è più volte ripreso dalla legge n. 40: in particolare, si segnala l'articolo 13, che vieta ogni sperimentazione sull'embrione, ad eccezione di quelle volte a perseguire finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche; sempre all'articolo 13, si vieta ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni o dei gameti, nonché ogni intervento volto a manipolare ed alterare artificialmente il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete;

la legge n. 40 del 2004, fermo restando il divieto generale di cui all'articolo 14, ammette la crioconservazione degli embrioni solo in due specifiche ipotesi: a) nel caso in cui il trasferimento degli embrioni nell'utero della donna non risulti possibile per gravi e documentate cause di forza maggiore relative allo stato di salute della donna non prevedibili al momento della fecondazione, è consentita la crioconservazione degli embrioni, ma solo in via transitoria, fino alla data del trasferimento da realizzarsi non appena possibile; b) in riferimento agli embrioni prodotti prima dell'entrata in vigore della legge n. 40, l'articolo 17 della legge medesima, nel richiedere ai responsabili dei centri di PMA l'invio - entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge - dell'elenco contenente l'indicazione numerica degli embrioni prodotti e l'indicazione nominativa di coloro che hanno fatto ricorso alle tecniche medesime, rinvia ad un decreto del Ministro della salute la definizione delle modalità e dei termini di conservazione degli embrioni già presenti nei centri di PMA;
l'articolo 7, comma 3 della legge n. 40 prevede una revisione almeno triennale delle linee guida sulla procreazione medicalmente assistita, giustificata tuttavia in rapporto all'evoluzione tecnico-scientifica, che nel caso di specie non si ravvisa;

la pronuncia del Tar Lazio evocata dal Ministro Turco a fondamento dell'intervento di revisione delle linee guida è solo una delle numerose pronunce giurisprudenziali sul tema; si ricorda, al riguardo, che la prima pronuncia in materia è stata l'ordinanza 3 maggio 2004 del tribunale di Catania, che ha respinto il ricorso presentato da due coniugi contro il rifiuto del centro medico di procedere a diagnosi genetica pre-impianto, motivando la decisione alla luce del contrasto con gli articoli 13, comma 3, lettera b) e 14, comma 1 e 2 della legge n. 40;
 
pochissimi sono al momento i centri che, a livello mondiale, eseguono la diagnosi preimpianto, espressamente vietata in Svizzera, Germania ed Austria; il costo economico della diagnosi è particolarmente elevato, orientadosi indicativamente sui 35.000 per ogni nato vivo,
 
impegna il Governo
ad intervenire tempestivamente sul decreto 11 aprile 2008, di revisione delle linee guida in materia di procreazione medicalmente assistita, al fine di ripristinarne la conformità ai contenuti e allo spirito della legge n. 40 del 2004 in materia di divieto di diagnosi preimpianto degli embrioni.
 
(1-00008) «Polledri, Volontè, Vignali, Di Virgilio, Saltamartini, Capitanio Santolini, Lanzarin, Negro, Lupi, Caparini, Paolini, Torazzi, Alessandri, Fogliato, Togni, Brigandì, Pini, Fava, Forcolin, Callegari, Fedriga, Dozzo, Fugatti, Montagnoli, Allasia, Aprea, Maccanti, Grimoldi, Bragantini, Buonanno, Munerato, Chiappori, Comaroli, Rainieri, Pastore, Simonetti, Pirovano, Consiglio, Dal Lago, Vanalli, Pagano, Bruno, Minardo, Germanà, Grimaldi, Garofalo, Marinello, Romele, Speciale, Angela Napoli, Malgieri, Vincenzo Antonio Fontana, Soglia, Bertolini, Biancofiore, Bocciardo, Pelino, Dell'Elce, Moffa, Occhiuto, Cera, Nunzio Francesco Testa, Poli, De Poli, Compagnon, Ciocchetti, Libè, Galletti, Pionati, Bosi, Buttiglione, Tassone, Pezzotta, Pisacane, La Loggia, Renato Farina, Centemero, Palmieri, Fallica, Rao, Rosso, Dionisi, Nastri, Corsaro, Adornato, Abelli, Vietti, De Girolamo, Toccafondi, Gibelli, Murgia, Ruben, Castiello, Holzmann, Lo Presti, Frassinetti, Di Biagio, De Corato, Bernini, Sbai, Siliquini, De Angelis, Granata, Landolfi, Bonino, Laura Molteni, Paglia».