Qui é scaricabile la presentazione della preghiera dei Due minuti per la vita

 Per aderire all'iniziativa o per richiedere ulteriori informazioni scrivere a:

Associazione Due minuti per la vita - casella postale 299 - 10121 Torino

30 aprile 2008

Snaturate le linee guida della legge 40/2004 sulla PMA!

Le linee guida del ministro Turco, un articolo di Repubblica e il programma della lista pazza
Sì alla diagnosi preimpianto, prima vietata dalla legge 40
 
da www.ilfoglio.it - 30 aprile 2008
 
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di mercoledì 30 aprile 2008 si è concluso l'iter di aggiornamento delle linee guida della legge 40/2004 sulla procreazione assistita. La novità più saliente è l'eliminazione dei commi che vietavano la diagnosi preimpianto. Il ministro della Salute, Livia Turco, ha commentato così: "Abbiamo dato una risposta a quanti, operatori e cittadini, richiedevano chiarezza sulla possibilità di effettuare diagnosi preimpianto, chiarendo che le linee guida, in quanto tali, non possono prevedere divieti che non siano già contemplati nella legge stessa. Per questo, il nuovo testo delle linee guida non contempla più la limitazione alla sola diagnosi osservazionale, mantenendo comunque il divieto di qualsiasi diagnosi a fini eugenetici così come previsto dall'articolo 13 della legge 40".
 
Il sesto punto del programma della lista "Aborto? No, grazie" sul punto diceva: "I nostri candidati si impegnano a difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell'embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche".
 
Su Repubblica è apparso un articolo, a firma di Laura Laurenzi, in cui una ragazza anonima (chiamata Sandra) spiegava di avere scritto a Napolitano la sua decisione di abortire perché, tra il suo stipendio e quello del marito, arriva a 1300 euro mensili. Con duemila euro, dice, "Sicuramente mi terrei il bambino. La mia, oggi, è una scelta iper obbligata. Mio marito è più deciso di me: più di me vede la cosa dal punto di vista della concretezza. Pensa sia un fallimento non potere dare a un figlio ciò di cui ha bisogno. In altri paesi le coppie vengono aiutate, qui si parla tanto di baby bonus ma poi nei fatti non succede niente. Lo credo che l'Italia è alla crescita zero". Parla di avere provato "felicità" quando ha scoperto di essere incinta, ma poi "la ragione ha preso il posto del cuore". Ha scritto che "ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza, oppure andare su quel lettino d'ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà per sempre". Alla domanda se non abbia pensato di farlo nascere a darlo in adozione, Sandra ha risposto che "non lo farei mai. Mai, per nessun motivo. Sapere che esiste da qualche parte nel mondo un mio bambino e io non mi occupo di lui sarebbe lo strazio peggiore".
 
Il punto numero 7 del programma della lista "Aborto? No, grazie" diceva che i candidati si sarebbero impegnati a "Fondare in ogni regione italiana una Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l'adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo". Il punto successivo sottolineava l'impegno a "Adottare le modalità del "Progetto Gemma" sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l'erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli".

Intensificare le preghiere per la vita!

30 aprile 2008
 
Non virtus, non arma, non duces,
sed Maria Rosarii victores nos fecit
 
Cari amici,
in occasione dell'odierna memoria di San Pio V, Pontefice che il 7 ottobre 1571 istituí la festa liturgica del Santo Rosario (ricorrenza inizialmente chiamata "S. Maria della Vittoria", ora Beata Vergine Maria del Rosario - nostra Patrora e Protettrice), Vi invitiamo ad unirvi a noi quest'oggi alle ore 19 per la recita del S. Rosario. 
 
Pregheremo secondo le intenzioni richieste dalla nostra amica Rita che ci ha contattato telefonicamente e ha scritto quanto segue:
"Ciao sono Rita, ho parlato pochi minuti fa al telefono per chiedervi una preghiera speciale per mia cognata che ha deciso di prendere la pillola del giorno dopo, si chiama Raffaella [...]. L'altra persona per cui chiedo aiuto è mia cugina, Giovanna, che sta decidendo di abortire al terzo mese di gravidanza...sta vivendo dei problemi a livello psicologico...anche se ha ricercato a lungo questa gravidanza.".
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

28 aprile 2008

Lettera dal Vaticano

28 aprile 2008
Comunicato 7/2008
(clicca sull'immagine per aprirla ingrandita)

Si segnala (nella sezione file scaricabili ed al link http://www.box.net/shared/r2mrndyo04) la risposta ricevuta lo scorso 6 aprile 2008 dalla Segreteria di Stato del Vaticano alla missiva inviata il 12 marzo al Santo Padre Benedetto XVI per porgere a Sua Santitá gli auguri pasquali e presentare l'iniziativa di preghiera di Due minuti per la vita.

Mentre ringraziamo il Sommo Pontefice - con affetto e riconoscenza davvero filiali - per le parole che ha voluto dedicarci e per la Benedizione impartitaci, ci impegniamo a continuare ogni giorno con sempre maggiore costanza e solerzia le nostre attivitá di apostolato e di preghiera in difesa della vita nascente, confidando sempre nella speciale guida e protezione di Maria Santissima, Madre dei Viventi e Regina della Vita!

Santa Gianna Beretta Molla, prega per noi!

Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

23 aprile 2008

Omelia di Benedetto XVI per le esequie del Card. Trujillo

CAPPELLA PAPALE PER LE ESEQUIE DELL'EM.MO CARD. ALFONSO LÓPEZ TRUJILLO

OMELIA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI

Altare della Cattedra, Basilica Vaticana
Mercoledì, 23 aprile 2008

 

Cari fratelli e sorelle!

"Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto" (Gv 12,24). L'evangelista Giovanni preannuncia così la glorificazione di Cristo attraverso il mistero della sua morte in croce. In questo tempo di Pasqua, alla luce proprio del prodigio della Risurrezione, queste parole assumono un'eloquenza ancor più profonda e incisiva. Se è vero che in esse si avverte una certa tristezza per il prossimo distacco dai suoi discepoli, è anche vero che Gesù indica il segreto per sconfiggere il potere della morte. La morte non ha l'ultima parola, non è la fine di tutto, ma, redenta dal sacrificio della Croce, può essere ormai il passaggio alla gioia della vita senza fine. Dice Gesù: "Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna" (Gv 12,25). Se dunque accettiamo di morire al nostro egoismo, se rifiutiamo di chiuderci in noi stessi e facciamo della nostra vita un dono a Dio e ai fratelli, anche noi potremo conoscere la ricca fecondità dell'amore. E l'amore non muore.

Ecco il rinnovato messaggio di speranza che raccogliamo quest'oggi dalla Parola di Dio, mentre rendiamo l'ultimo saluto al nostro amato Fratello, il Cardinale Alfonso López Trujillo. La sua morte, sopraggiunta quando sembrava ormai essersi ripreso da una forte crisi di salute iniziata da oltre un anno, ha suscitato in tutti noi profonda emozione. Negli Stati Uniti, dove mi trovavo in visita pastorale, ho subito elevato a Dio una preghiera di suffragio per la sua anima ed ora, al termine della Santa Messa presieduta dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio cardinalizio, mi unisco con affetto a tutti voi per ricordare con quanta generosità il defunto Porporato ha servito la Chiesa e per ringraziare il Signore dei tanti doni di cui ha arricchito la persona e il ministero del compianto nostro Fratello.

Leggi la continuazione dell'omelia cliccando qui

Embryo: a defence of human life

Scienza e filosofia in difesa della vita umana sin dal concepimento
di Padre John Flynn, LC - Zenit.org - 20 aprile 2008
 
Il tema della ricerca sulle cellule staminali di embrioni umani continua ad essere oggetto di discussione. I fautori dell'uso di tali cellule embrionali sostengono che l'embrione, nei primissimi stadi di sviluppo, non può essere considerato persona umana. Posizione diametralmente opposta è quella avanzata da due filosofi in un libro di recente pubblicazione.

Robert P. George, che è anche membro del Consiglio di bioetica che risponde al Presidente degli Stati Uniti, e Christopher Tollefsen, evitano il terreno delle argomentazioni religiose, per illustrare una serie di principi scientifici e filosofici che confermano lo status umano dell'embrione. Nel libro dal titolo "Embryo: A Defense of Human Life" (Doubleday), sostengono che l'embrione ha lo status di essere umano sin dal momento del concepimento.
 
Il testo inizia con il racconto di un ragazzo di nome Noah, nato nel gennaio del 2007, che è stato salvato, insieme ad altri embrioni congelati, dal disastro che ha colpito New Orleans nel 2005. È la vita di Noah - una vita umana - che è stata salvata, sottolineano George e Tollefsen, la stessa vita che poi è stata impiantata e che è nata. Un embrione umano, proseguono gli autori, è un membro vivo della specie umana, anche nei primissimi stadi del suo sviluppo. Non appartiene ad altra specie vivente, né è un mero ammasso di cellule che subirà poi una qualche trasformazione radicale. Salvo eventi fortuiti, un essere che si trova allo stadio embrionale è destinato a procedere allo stadio fetale e a continuare a progredire nel suo sviluppo.

Per leggere tutto l'articolo clicca qui

20 aprile 2008

In memoriam

Cardinal Alfonso López Trujillo
(1935-2008)

Réquiem ætérnam dona ei, Dómine,
et lux perpétua lúceat ei.
Requiéscat in pace. Amen.

16 aprile 2008

Buon compleanno, Santo Padre!

16 aprile 2008
Santa Bernardetta Soubirous
 
 
Oremus pro Pontifice nostro Benedicto:
Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.

14 aprile 2008

Risultati elezioni politiche 2008 - Deo gratias!

Due minuti per la vita esprime la propria soddisfazione per l'esito delle elezioni politiche e si augura vivamente che i candidati eletti nello schieramento di centro-destra abbiano la volontá ed il coraggio di comportarsi in maniera coerente con l'insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa.
 
Medesima soddisfazione non si puó d'altro canto esprimere per la disfatta della Lista per la difesa della vita "Aborto? No grazie!", il cui raggiugimento del 4% avrebbe determinato la presenza di circa 25 onorevoli pro-life nella Camera dei Deputati.
 
Da leggere e meditare:
« "Comportatevi come i figli della luce... Cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre" (Ef 5, 8.10-11). Nell'odierno contesto sociale, segnato da una drammatica lotta tra la «cultura della vita» e la «cultura della morte», occorre far maturare un forte senso critico, capace di discernere i veri valori e le autentiche esigenze.
 
Urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una grande strategia a favore della vita. Tutti insieme dobbiamo costruire una nuova cultura della vita: nuova, perché in grado di affrontare e risolvere gli inediti problemi di oggi circa la vita dell'uomo; nuova, perché fatta propria con più salda e operosa convinzione da parte di tutti i cristiani; nuova, perché capace di suscitare un serio e coraggioso confronto culturale con tutti. L'urgenza di questa svolta culturale è legata alla situazione storica che stiamo attraversando, ma si radica nella stessa missione evangelizzatrice, propria della Chiesa.»
Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 95
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

12 aprile 2008

Regina Italiae, ora pro nobis!

Cari amici,

Vi invitiamo ad unirvi a noi in comunione spirituale domani sera alle ore 19 per la recita di una corona del Santo Rosario: costituiremo in tal modo una catena di preghiera che, attraversando tutta l'Italia, coinvolgerá oltre 1200 persone per affidare con umiltá e fiducia alla Vergine Maria il buon esito delle imminenti elezioni.

 

Coloro che fossero impossibilitati a recitare per intero la corona del Rosario sono invitati a recitarne almeno una decina.

 

Regina Italiae, ora pro nobis!

 

In Gesú e Maria.

 

Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

www.dueminutiperlavita.info - info@dueminutiperlavita.org

 

ps. Vi segnaliamo che nella sezione file scaricabili del nostro sito vengono aggiunti quotidianamente nuovi ed interessanti articoli di rassegna stampa liberamente scaricabili e consultabili.

11 aprile 2008

Identitá cattolica e democrazia

a cura di Don Nicola Bux e Don Salvatore Vitiello - (C) Fides.org
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Uno strano "apparentamento filosofico" pare oggi dilagare in tutti i paesi democratici, soprattutto in Occidente: quello tra democrazia e relativismo. Sembra che la sola maniera per garantire la sopravvivenza della democrazia sia la rinuncia alla verità, ad una possibile verità condivisa, per sposare il più radicale relativismo: questo poi, rinuncia anche alla ricerca di una possibile verità, relegando la maggior parte delle scelte, anche quelle di grande rilevanza sociale, alla cosiddetta sfera personale.
 
Tale errato convincimento si traduce, sia culturalmente, sia socialmente e politicamente, nel tentativo di marginalizzare, quanto più possibile, i cattolici, estromettendoli dalla scena pubblica e, soprattutto, tentando di neutralizzarne l'effettivo peso nel dibattito culturale e sociale.
Il cristianesimo, al contrario, non è una minaccia per la democrazia, ma ne è il presupposto culturale indispensabile. Una reale democrazia, che non si confonda con le tante oligarchie oggi presenti nel mondo, si fonda essenzialmente su "valori condivisi", su una comune concezione culturale, nella quale si riconosca che il centro imprescindibile della società è la persona e non lo Stato.
L'attacco sistematico al cristianesimo ed alla grande cultura e tradizione cristiana, forse perfino senza che i fautori ne siano consapevoli, rischia di tradursi in un attacco alla stessa democrazia. In tal modo, l'eliminazione di una cultura condivisa, capace, proprio in forza della sua storia e identità, di accogliere democraticamente quanto di buono c'è nelle altre culture, coincide con la perdita dei presupposti culturali essenziali per la sopravvivenza di una democrazia.
Non è un caso che le democrazie moderne siano nate e si siano sviluppate in Paesi dalla lunga tradizione cristiana. Democrazia e relativismo non sono co-essenziali, al contrario il relativismo soffoca la democrazia che, non avendo più riferimenti, rischia il collasso su se stessa.Soltanto il recupero della centralità e della verità della persona, superando radicalmente il materialismo (che si è purtroppo concretizzato storicamente sia nel marxismo sia nel liberismo sfrenato), potrà essere garanzia di sopravvivenza per la democrazia.
In tal senso appaiono problematiche e, di fatto, inspiegabili, le posizioni di quei cattolici che preferiscono ingrossare le file dei paladini della laicità dello stato - che in gran parte è il laicismo sotto mentite spoglie - invece che ricercare l'unità con gli altri fratelli nella fede. Viene prima l'unità con i compagni di partito o quella con gli altri membri del corpo ecclesiale? In tal modo la fede si riduce ad una "scelta religiosa" e si dissolve dell'identità cattolica
Il fenomeno della marginalizzazione dei cattolici nella vita pubblica e nella politica, riguarda un numero di paesi sempre maggiore e pare essere un "ordine di scuderia" filosoficamente fondato e determinato. Il relativismo non è garanzia di democrazia né di possibile vita sociale buona. Speriamo che almeno i politici cattolici l'abbiano chiaro, poiché i primi ad essere "marginalizzati" sono proprio loro.

Purtroppo la diaspora politica dei cattolici è conseguenza di quella culturale. Su questo bisogna avviare una seria riflessione. Anche perché "lo spessore culturale raggiunto e la matura esperienza di impegno politico che i cattolici in diversi paesi hanno saputo sviluppare, specialmente nei decenni posteriori alla seconda guerra mondiale, non possono porli in alcun complesso d'inferiorità nei confronti di altre proposte che la storia recente ha mostrato deboli o radicalmente fallimentari" (Congregazione per la Dottrina della fede, Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, 24 novembre 2002, n. 7 ).

10 aprile 2008

Le politiche contro la vita dell'ONU & Co.

"Le piú grandi istituzioni mondiali, la Banca Mondiale,
le Nazioni Unite e molte altre hanno collaborato
in una vera e propria congiura contro la vita"
 
Segnaliamo che su Il Foglio quotidiano di ieri mercoledí 9 aprile, a pagina I, é stata pubblicata un'interessante presentazione del libro "Fatal Misconception" di Matthew Connelly dal provocatorio titolo "All'Onu le donne piacciono sterili" in merito alle politiche antinataliste e di sterilizzazione forzata diffuse e finanziate dalle maggiori agenzie internazionali. Il testo dovrebbe venire tradotto in italiano nei prossimi mesi.
 
L'articolo é disponibile nella sezione file scaricabili del sito www.dueminutiperlavita.info.
 
Continuiamo a pregare per il buon esito delle elezioni!
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

07 aprile 2008

Comunicato stampa sulle prossime elezioni del 13 e 14 aprile 2008

CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE

***

 

7 aprile 2008

S. Giovanni Battista de La Salle

 

 

In merito alle prossime consultazioni elettorali del 13-14 aprile 2008 "Due minuti per la vita" esorta a votare e a fare votare solo per quei partiti i cui programmi e candidati* risultino – per chi osservi in buona fede e sia dotato di retta ragione – maggiormente in linea con i principi contenuti nell'insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa, soprattutto alla luce di quelli che Benedetto XVI nel Discorso del 30 marzo 2006 ai partecipanti al Convegno promosso dal Partito Popolarte Europeo segnaló come «princici che non sono negoziabili [...] – e cioé:

 

-         tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del concepimento fino alla morte naturale;

 

-         riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio,[…];

 

-         tutela del diritto dei genitori di educare i propri figli».

 

 

Proprio in tale ottica di discernimento culturale e politico si propone all'attenzione e meditazione di tutti gli elettori la Nota Dottrinale su alcune questioni riguardanti l'impegno ed il comportamento dei cattolici nella vita politica, emessa dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 24 novembre 2002, quando ne era Prefetto il Card. Joseph Ratzinger.

 

Risulta oltremodo opportuno ricordare questo documento proprio perché esso «intende […] richiamare alcuni principi propri della coscienza cristiana che ispirano l'impegno sociale e politico dei cattolici nelle società democratiche. E ciò perché in questi ultimi tempi, spesso per l'incalzare degli eventi, sono emersi orientamenti ambigui e posizioni discutibili, che rendono opportuna la chiarificazione di aspetti e dimensioni importanti della tematica in questione.» (n.1)

 

Nella sezione file scaricabili sul sito www.dueminutiperlavita.info é presente il testo completo della Nota, per la quale si auspica la piú ampia diffusione possibile.

 

Nei giorni che ancora mancano dalle elezioni i responsabili di "Due minuti per la vita" invitano tutti i credenti a ricorrere al potente mezzo della preghiera perché lo Spirito Santo illumini la mente degli italiani e la Vergine Madre ne guidi la mano al momento in cui - nel segreto della cabina elettorale, di fronte al giudizio della propria coscienza e di Dio (!) – essi esprimeranno il loro voto!

 

Solo attraverso l'intercessione delle preghiere si puó infatti sperare che la nostra amata Italia possa avere un governo in qualche modo degno della Sua antica – sebbene ormai vergognosamente misconosciuta – tradizione autenticamente cattolica!

 

Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

www.dueminutiperlavita.info - info@dueminutiperlavita.org

 

 

* Con riferimento ai candidati essi saranno da valutare – in considerazione della suddivisione per circoscrizioni elettorali (per il voto alla Camera) e per Regioni (per il voto al Senato) – alla luce:  1) delle dichiarazioni rilasciate durante la campagna elettorale in merito ai temi etici piú rilevanti 2) del comportamento tenuto, durante precedente legislatura (nell'ipotesi essi fossero giá stati eletti alla scorsa tornata elettorale), nei confronti degli stessi temi.

Benedetto XVI sulle piaghe del divorzio e dell'aborto

 

Signori Cardinali,
venerati Fratelli nell'Episcopato e nel Sacerdozio,
cari fratelli e sorelle!

E' con grande gioia che mi incontro con voi in occasione del Congresso Internazionale "L'olio sulle ferite". Una risposta alle piaghe dell'aborto e del divorzio, promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, in collaborazione con i Knights of Columbus. Mi compiaccio con voi per la tematica che è oggetto delle vostre riflessioni di questi giorni, quanto mai attuale e complessa, e in particolare per il riferimento alla parabola del buon samaritano (Lc 10, 25-37), che avete scelto come chiave per accostarvi alle piaghe dell'aborto e del divorzio, le quali tanta sofferenza comportano nella vita delle persone, delle famiglie e della società. Sì, davvero gli uomini e le donne dei nostri giorni si trovano talvolta spogliati e feriti, ai margini delle strade che percorriamo, spesso senza che nessuno ascolti il loro grido di aiuto e si accosti alla loro pena, per alleviarla e curarla. Nel dibattito, spesso puramente ideologico, si crea nei loro confronti una specie di congiura del silenzio. Solo nell'atteggiamento dell'amore misericordioso ci si può avvicinare per portare soccorso e permettere alle vittime di rialzarsi e di riprendere il cammino dell'esistenza. 

Per leggere la continuazione dell'Udienza di Benedetto XVI clicca qui

06 aprile 2008

Sulle contestazioni di Bologna

da Il Foglio quotidiano di
domenica 6 aprile 2008, pagina IV
 

05 aprile 2008

Vietato parlare male dell'aborto!

Comunicato 6/2008
 
Due minuti per la vita, senza entrare nel merito delle personali e legittime scelte di voto per uno specifico partito, condanna con forza gli oltraggi e le violenze di cui è stato fatto oggetto Giuliano Ferrara, rappresentante della lista per la difesa della vita "Aborto? No grazie!", in occasione del comizio di due giorni fa a Bologna.
 
Il livore e la bestiale rabbia dei manifestanti facinorosi (arruolati dal variegato mondo di autonomi, no-global, femministe, etc...) dimostrano, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la difesa della vita umana prima della nascita e la conseguente denuncia dell'aborto come omicidio sono gli unici temi (tra quelli trattati in campagna elettorale) sui quali non si può sopportare di sentire e di guardare in faccia la verità e si cerca con ogni mezzo di silenziare coloro che la affermano. 
 
"La violenza si radica nella menzogna e ha bisogno della menzogna, nel tentativo di assicurarsi una rispettabilità dinanzi all'opinione mondiale mediante giustificazioni del tutto estranee alla sua natura e, del resto, spesso tra loro contraddittorie. Che dire della pratica di imporre a coloro che non condividono le proprie posizioni - per meglio combatterli o ridurli al silenzio - l'etichetta di nemici, attribuendo loro intenzioni ostili, stigmatizzandoli come aggressori mediante una propaganda abile e costante?" (Giovanni Paolo II, Messaggio per la XIII Giornata Mondiale della pace del 1 gennaio 1980, n. 1)
 
"[...] si profila oggi un rischio non meno grave per la negazione dei fondamentali diritti della persona umana e per il riassorbimento nella politica della stessa domanda religiosa che abita nel cuore di ogni essere umano: è il rischio dell'alleanza fra democrazia e relativismo etico, che toglie alla convivenza civile ogni sicuro punto di riferimento morale e la priva, più radicalmente, del riconoscimento della verità. Infatti, «se non esiste nessuna verità ultima la quale guida e orienta l'azione politica, allora le idee e le convinzioni possono esser facilmente strumentalizzate per fini di potere. Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia»" (Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Veritatis Splendor, n. 101 e Idem, Lettera Enciclica Centesimus Annus, n. 46).
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA

03 aprile 2008

Un aborto troppo facile

(C) Il Foglio - 2 aprile 2008 - prima pagina

Piccola storia ignobile dell'ultimo giorno di un bambino di 14 settimane. E di come basti un maschio prepotente e un medico compiacente per interrompere in silenzio una gravidanza, violando due volte la legge 194

Giovedì di primo pomeriggio mi telefona il signor Mario, mi presenta la situazione difficile e critica di Rossana, quasi 19 anni e prenotata per un aborto la mattina dopo, venerdì. E' alla quattordicesima settimana di gravidanza, quindi questo passerà come 'aborto terapeutico'. Chiedo di poter parlare almeno al telefono con la ragazza. Rossana mi chiama, mi dice di non voler assolutamente avere questo figlio per le condizioni difficili in cui si trova. Vive in casa con il padre del bambino, che fa uso di stupefacenti e non vuole saperne, vuole assolutamente che lei interrompa la gravidanza. Lei ha un piccolo lavoro a tempo determinato. La sua famiglia non la sostiene affatto. Le offro subito tutto l'aiuto che possiamo: la possibilità di andare ad abitare in una piccola casa autogestita, con altre ragazze. E un sostegno economico, il solito poco-tanto che riusciamo a dare, trecento euro al mese per diciotto mesi e tutte le 'solite cose' di cui hanno bisogno una mamma e il suo bambino, pannolini compresi. Lei continua a farmi capire la difficoltà della sua situazione, dovuta certamente anche a una storia personale difficile. La invito per un colloquio: accetta titubante, 'quasi' volentieri. Ma mezz'ora dopo mi chiama ancora il signor Mario: Rossana non verrà, perché la sua datrice di lavoro non le permette di assentarsi. Domani andrà direttamente all'ospedale".

Paola Bonzi delle donne che abortiscono si occupa da trent'anni , e adesso lo fa anche da candidata di "Aborto? No, Grazie", ma la reazione è sempre la stessa, dolorosa. "Mi sento spettatrice di un aborto fuori legge, contro il quale sono completamente impotente. Continuo a pensarci, fino a quando mi risolvo a far contattare da un collaboratore il direttore sanitario dell'ospedale in cui Rossana si recherà, domani mattina, per chiedere che a questa ragazza venga data la possibilità di un colloquio con qualcuno in grado di valutare. I motivi della mia decisione sono chiari: certo, c'è il senso dell'ingiustizia della soppressione di una vita umana, e c'è la consapevolezza del dolore che questa ragazza dovrà sopportare dopo l'interruzione della sua gravidanza. Ma c'è anche la consapevolezza della violazione della legge 194". E questo è un fatto. [...] Perché per abortire a quattordici settimane occorre un certificato di uno psicologo o di uno psichiatra, che faccia una diagnosi di un 'grave pericolo' per la 'salute psichica o fisica della donna'. Io ho parlato, anche se solo per telefono, con questa ragazza e non ho risscontrato nessuno di questi motivi. Anzi, i suoi ragionamenti erano perfettamente consequenziali e la sua lucidità addirittura impressionante. Per questo ho chiesto al direttore sanitario che prima di farla abortire le si offrisse la possibilità di un colloquio che potesse valutare il 'grave pericolo' per la sua salute psichica o fisica".

"Ho sperato, ma invano. Rossana ha abortito. Mi ha colpito una cosa che mi ha detto il signor Mario, il giorno dopo: 'Non ho dormito tutta la notte, pensavo a quel bambino, ancora vivo, al caldo nell'utero di sua madre e che al mattino sarebbe stato spezzettato". Ma c'è un'altra cosa che colpisce Paola Bonzi ed è che questo aborto, quest'ultimo giorno nella vita di un bambino mai nato, è uno dei tanti aborti indifferenti di un giorno come tanti. "E fatto illegalmente, due volte in violazione della legge 194. La prima, perché la legge dice che nessuna donna può essere fatta abortire per motivi di disagio sociale o economico, e questo è proprio il caso lampante (ai sensi dell'art. 4 della legge 194/1978 le ipotesi in presenza delle quali é possibile abortire in Italia nei primi 90 giorni di gravidanza sono talmente estese da configurare un aborto on demand, un vero e proprio ius vitae ac necis della madre sul figlio!, ndr). La seconda, perché dopo quattordici settimane per abortire serve la certificazione di un 'grave rischio' psichico o fisico, in questo caso il certificato è stato fornito diciamo quantomeno con leggerezza. E' questa la società che vogliamo, per i nostri figli, la società dove vince la legge del più forte?".

Il fatto è accaduto, finito, andato. Non ci sono sirene da chiamare, streghe da cacciare, nomi da identificare, privacy di una giovane donna ("che poveretta ha già la sua sofferenza") da violare. Pure i nomi e le date sono fantasia. Non c'è niente di tutto l'armamentario allarmista anti-lista pazza che di solito i moralmente indifferenti scatenano. Ma è una piccola storia ignobile che bisognava raccontare. Per tutte quelle che accadono, uguali, e sono tante. E Paola Bonzi lo sa. E lo sanno anche gli indifferenti.

02 aprile 2008

Il Card. Cañizares, ovvero la "lama di Toledo"

IL PRIMATE DI SPAGNA CONTRO IL PRIMATO DELLA MORTE
 
Segnaliamo che dalla colonna di destra del nostro sito (attraverso il servizio di file sharing gratuito offerto da box.net) é scaricabile la magistrale intervista rilasciata dal Cardinal Antonio Llovera Cañizares - Arcivescovo Metropolita di Toledo e Primate di Spagna - sulle tematiche di vita, famiglia, educazione, societá, etc.... di cui potete leggere la prima parte qui di seguito.
 
L'intervista é stata pubblicata su Il Foglio quotidiano di domenica 30 marzo in prima pagina con continuazione a pagina I.
 
In Gesú e Maria.
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA
 
***
 
IL DURO ACCIAIO DI TOLEDO
(C) Il Foglio - 30 marzo 2008 - di Maurizio Crippa
L'aborto, la cultura e le legislazioni abortiste, l'ideologia del genere e la sua deriva nichilista, l'autonomia dell'uomo contemporaneo e il nuovo concetto di diritto

Nell'intervista da Lei rilasciata al Corriere della Sera l'11 marzo scorso abbiamo letto – con entusiasmo – la sua adesione alla campagna per la moratoria sull'aborto. Lei ha anche detto che l'aborto "è il peggior degrado della storia dell'umanità". Perché ritiene che il tema dell'aborto sia oggi così decisivo, più importante rispetto ad altri problemi? L'aborto è la violazione del diritto più fondamentale e sacrosanto di tutti i diritti umani: il diritto alla vita, intimamente connesso a ciò che c'è di più essenziale della dignità inviolabile di ogni essere umano, base della convivenza tra gli uomini, base della società. Nell'aborto si viola il "non uccidere", un assoluto inscritto nella natura umana e che appartiene alla "grammatica comune" dell'essere umano. Si tratta di un crimine contro la persona e la società, perpetrato, inoltre, contro esseri umani innocenti, deboli e indifesi. Legittimare la morte di un innocente per mezzo dell'aborto mina e distrugge, dunque, il fondamento stesso della società. La generalizzazione tanto massiccia ai nostri giorni dell'aborto legale – sono molti milioni all'anno – in base a legislazioni permissive, nell'una o nell'altra maniera a favore dell'aborto, costituisce una grandissima sconfitta dell'umanità: sono stati sconfitti, in realtà, l'uomo e la donna. E' stata sconfitta la società basata sul bene comune, giacché con l'aborto si sacrifica la vita di un essere umano a beni di valore inferiore e si sottomette il bene comune all'eliminazione della vita a favore il più delle volte di un benessere. E' stato sconfitto il medico che ha rinnegato il giuramento e il titolo più nobile della medicina: quello di difendere e salvare la vita umana. Sono stati sconfitti i legislatori e coloro che devono applicare il diritto, chiamati tutti costoro a realizzare la giustizia e difendere il debole. Viene pure sconfitto lo stato di diritto, che ha rinunciato alla protezione fondamentale che deve al sacrosanto diritto della persona alla vita; lo stato invece di intervenire, secondo la sua missione, per difendere l'innocente in pericolo, impedendo la sua morte e assicurando, con mezzi adeguati, la sua esistenza e la sua crescita, con le sue leggi permissive contro la vita umana, come è l'aborto legale, sta autorizzando, di fatto, la violazione di un diritto fondamentale e l'esecuzione di "sentenze di morte" ingiuste, senza che, per giunta, il morituro possa difendersi; cosí non si sostiene lo stato di diritto. Possiamo approfondire ancora. Le legislazioni favorevoli all'aborto pongono in questione il carattere di "umano" di questo nuovo essere vivo dal momento in cui è concepito o portato in grembo. In queste legislazioni, questo essere vivo è una cosa, un qualcosa, non un qualcuno, un chi, a cui non si possa sottrarre la condizione di essere personale, inerente a ogni essere umano. Con ciò, non solo viene gravemente posto in questione il diritto fondamentale dell'uomo alla vita, ma anche la persona stessa. A partire da qui già non si sa più chi è il soggetto del diritto fondamentale alla vita: l'essere umano simpliciter ut talis, in quanto tale o quello che decidono di considerare come tale i legislatori, le maggioranze parlamentari, il potere, insomma? Qui c'è una questione di fondo gravissima: chi, quando e come si è uomo. Chi lo decide? O sta nelle mani dell'uomo – del potere – decidere quando si è persona? Tutto ciò ha conseguenze enormi, per esempio, nel campo della concezione dei diritti umani, della creazione o dell'allargamento di "nuovi" diritti eccetera. Per questo il tema dell'aborto è tanto decisivo, più importante di altri problemi. Così si comprende come sia il problema più grave che si è avuto nella storia dell'umanità e quello che segna una frattura tra l'uomo e la società mai accaduta prima. Presto l'umanità se ne vergognerà, come si vergogna della schiavitù o di genocidi ancora a noi tanto vicini. [...]

01 aprile 2008

Nuove adesioni e segnalazioni

Cari amici di Due minuti per la vita,
Vi aggiorniamo sulle novitá delle scorse settimane relative all'iniziativa di preghiera in difesa della vita nascente:
 
- hanno aderito, a livello di gruppi promotori: il Gruppo Volontariato Vincenziano di Putignano (BA), il Movimento per la Vita di Este (PD) e di Palermo, il Gruppo pugliese dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID) e l'associazione MARIA REGINA DEI CUORI con sede nella chiesa di Vaciglio (MO);
- l'iniziativa di preghiera é stata segnalata sul numero di marzo del periodico di apologetica Il Timone a pagina 9 e sul numero di febbraio di Síallavita, mensile del Movimento per la Vita italiano, a pagina 50: esprimiamo il nostro sentito grazie alle redazioni dei due periodici per lo spazio che hanno voluto dedicare alla preghiera!; 
- attraverso quanti tra Voi che ce ne hanno fatto richiesta - rendendosi disponibili per diffonderle a livello locale presso amici e conoscenti - circa 1250 locandine sono giunte in 25 differenti localitá italiane ed ivi sono state distribuite.  
 
Ringraziamo la Vergine Maria, Regina della Vita, per la diffusione che continua a donarci ed auguriamo a tutti Voi un buon proseguimento della e nella preghiera!
 
Nelle prossima comunicazione Vi informeremo circa le risposte che finora sono giunte dai Vescovi Italiani in seguito al ricevimento della lettera e della locandina di presentazione della preghiera per la vita.
 
In Gesú e Maria.
 
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA
 
ps. Per informazioni su come poter effettuare donazioni e fornire sostegno economico per contribuire alla diffusione dei Due minuti per la vita ricordiamo il link: http://www.dueminutiperlavita.info/2008/02/richiesta-sostegno-economico_3149.html